Quando il nome dello patròn e del ristorante coincidono: a Bettolle, nella patria della Chianina, si trova il locale dello chef Walter Redaelli, allievo di Gualtiero Marchesi
Al piano terra di una casa leopoldina di fine ‘700, non lontana dal casello di Valdichiana dell’autostrada del Sole, l’eclettico chef e patron Walter Redaelli ha creato una location ‘Ristorante Walter Redaelli’ (annesso proprio al relais La Leopoldina), dove accoglienza e buona cucina permettono ai gourmand del terzo millennio di vivere a tavola piacevoli ed indimenticabili emozioni.
Le ispirazioni culinarie di Walter Redaelli arrivano da ciò che meglio offre la stagionalità della natura unite ad eccellenti materie prime, con le quali lo chef propone piatti gustosi. Dopo essersi diplomato alla scuola alberghiera e accumulato esperienze in Francia e Italia, lo chef ha lavorato a Milano al ristorante del maestro Gualtiero Marchesi. Dalla metropoli lombarda, su indicazione dello stesso Marchesi, si trasferì in Toscana al ristorante l’Amorosa a Sinalunga, dove dopo aver conquistato la stella Michelin e il premio Chef emergente, prende – prima in gestione e successivamente come chef patron – l’attuale ristorante Walter Redaelli a Bettolle, nel Comune di Sinalunga (Si).
Considerate le sue origini lombarde, il piatto must dello chef Walter Redaelli non può che essere il risotto, presentato in vari modi, e in alcune circostanze – anche in omaggio al suo maestro, Gualtiero Marchesi – con l’immanacabile foglia d’oro. In merito alla cucina proposta al ristorante Walter Redaelli, lo chef sottolinea: «La mia è una cucina stagionale, tradizionale rivisitata. Non sono però fautore del km zero ma del km vero. Se un prodotto extramoenia si abbina alla perfezione ad una ricetta del territorio io lo inserisco senza alcun problema»
Le proposte di Walter sono una sinfonia di piaceri dall’Insalata di alici marinate con gamberi scottati su misticanza al Piccione con cru di cacao e polvere di caffè fino alla Panna cotta non cotta al cocco con salsa di lamponi, biscotto, caramello salato e polvere di pepe lungo (foto in alto). Un prodotto che non manca mai nella dispensa di Walter Redaelli è la carne chianina. «Bettolle è la patria della razza Chianina, perché qui è stata selezionata da Ezio Marchi. La carne del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, chiamato in loco Gigante Bianco – conclude lo chef – non manca mai nel mio frigo. Non a caso i piatti a base di questa carne vanno per la maggiore nel mio ristorante».





