domenica 25 Ottobre 2026
HomeEventiExpo2015: ecco il...

Expo2015: ecco il piatto “Doc” che rappresenterà la Toscana

Svelato il piatto ufficiale che rappresenterà la Toscana a Expo2015, frutto del lavoro congiunto di quattro chef (Marco Stabile, Filippo Saporito, Cristiano Tomei e Gaetano Trovato): è la pappardella con polvere di cavolo nero all’essenza di bistecca con olio, briciole di pane e gocce di vino su fonduta di fagioli

Marco Stabile

Ha finalmente un nome e una ricetta, il piatto ufficiale che rappresenterà la Toscana a Expo2015, frutto del lavoro congiunto di quattro chef (Marco Stabile, Filippo Saporito, Cristiano Tomei, Gaetano Trovato): il nome ufficiale è Piatto del buon vivere toscano, ed è una pappardella con polvere di cavolo nero all’essenza di bistecca con olio, briciole di pane e gocce di vino su fonduta di fagioli. In attesa di venire presentata alla kermesse senese “Toscana Terra del Buon Vivere” (dal 27 al 29 marzo 2015 a Siena), saranno gli studenti dell’Università di Siena a degustare in anteprima il signature dish della regione. Dove? Nella mensa “Sallustio Bandini” dell’ateneo, dove gli chef stellati lavoreranno fianco a fianco ai cuochi di tutti i giorni. Quando? Venerdì 27, all’ora di pranzo, of course. Come? Beh, i numeri della lista della spesa – con prodotti tracciati –  sono impressionanti.

rid-PIATTO BUON VIVERE TOSCANO primo piano

Ecco la ricetta del piatto che rappresenta la Toscana a Expo2015

– kg. 60 di pappardelle fresche del pastificio artigianale Un Mondo di Pasta
– kg. 10 di fagioli toscanelli
– kg. 10 di osso di bistecca
– kg. 10 di ritagli di manzo
– n. 50 zampetti di vitello
– n. 60 cipolle di Certaldo
– n. 60 carote 
– n. 60 coste di sedano
– n. 60 chiodi di garofano
– n. 60 spicchi d’aglio
– kg. 1 di salvia
– kg. 1 di timo
– lt. 10 di concentrato di pomodoro
– kg. 20 di pane Consorzio del Pane Toscano a Lievitazione Naturale
– kg. 6 di miele 
–  15 litri di Olio  del Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano IGP
– 20 litri di vino del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano 

Tra prove, sperimentazioni e degustazioni a porte chiuse, il piatto ha preso forma fino alla versione definitiva e venerdì sarà presentato nel corso della tre giorni di passioni del gusto che slternerà cucina live, incontri, gare, wine tasting tra piazza del Campo, piazza del Mercato e una serie di altre location in città. In seguito, il piatto sarà portato dalla Regione Toscana a Expo 2015 a maggio, e degustato da migliaia di commensali da tutto il mondo. “Un piatto – spiega Marco Stabile – che è una dichiarazione d’amore di quattro chef toscani della JRE (l’associazione dei Giovani Ristoratori Europei di cui Marco è fresco presidente, ndr) per la loro terra”.

PIATTO BUON VIVERE TOSCANO dall'alto

Il “Protocollo di Milano” per Expo2015

Il piatto è un omaggio alle radici, a un territorio, a prodotti d’eccellenza nel segno del rinnovamento, di una freschezza lieve dei sapori, un equilibrato mix di di tradizione ed evoluzione, con il gusto di una Toscana oggi. L’alta cucina fa piatti nuovi, crea, inventa ma sempre nel rispetto del territorio, dei suoi prodotti e di una cultura che ha radici profonde. Trattasi di grande artigianato del gusto. Infine, il piatto risponde anche ai tre parametri che si rifanno al “Protocollo di Milano” approvato per Expo 2015: promuovere stili di vita sani e combattere l’obesità, promuovere l’agricoltura sostenibile, ridurre lo spreco di cibo utilizzando anche prodotti di recupero.

 

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Domenica 25 ottobre Aliano, Stigliano e Gorgoglione si danno appuntamento al Mercato Centrale per raccontare un pezzo di Basilicata attraverso prodotti tipici, degustazioni e laboratori. Debutta fuori regione l’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano, con le maestre pastaie pronte a svelare i segreti della tradizione.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...