giovedì 10 Settembre 2026
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Al Borgobrufa Spa Resort il fine dining di Elementi, con lo chef Andrea Impero

Territorio, prodotti tipici e produttori locali sono al centro della proposta dei due ristoranti – Quattro Sensi ed Elementi (fine dining aperto nel 2021) – del Borgobrufa Spa Resort (Torgiano), affidata allo chef Andrea Impero

Territorio, prodotti tipici e produttori locali, dagli agricoltori agli allevatori: sono questi i protagonisti della proposta culinaria dei due ristoranti (Quattro Sensi ed Elementi, con quest’ultimo che rappresenta il nuovo fine dining aperto nel 2021) del Borgobrufa Spa Resort, cinque stelle di Torgiano (Pg), affidata all’emergente executive chef Andrea Impero, 31 anni

Originario di Ferentino (Fr), nonostante la giovane età Andrea Impero ha già lavorato con alcuni premiati chef come Alfonso Caputo, Alfonso Iaccarino, Santi Santamaria, Marco Gubbiotti e Antonio Mellino. Esperienze che contribuiscono a far crescere in Andrea competenza, tecnica e passione e gli permettono di emergere, ancora giovanissimo, nel panorama della ristorazione.

L’incontro tra lo chef Andrea Impero e la famiglia Sfascia, proprietaria del Borgobrufa Spa Resort, ha inizio nel 2019, entrambi uniti nella valorizzazione del territorio, con una filosofia finalizzata all’esaltazione di prodotti di nicchia, di piccole realtà e molto spesso a gestione familiare. Oggi ben 46 aziende riforniscono il Borgobrufa Spa Resort e molte di queste lavorano in esclusiva con lo chef, in prima linea a organizzare insieme ai coltivatori i programmi futuri per il fabbisogno dei due ristoranti rispettando le stagioni, il benessere degli animali e l’armonia della natura.

Il ristorante gourmet Elementi, aperto dal giovedì alla domenica sera, è il sancta sanctorum dello chef Andrea Impero, dove in un ambiente intimo, raccolto ed elegante propone una cucina attorno a cui ruotano e si intrecciano i fondamenti di una filosofia chiara, cristallina: la ricerca instancabile dell’essenza, della verità, del benessere e dell’armonia.

«La cucina di Elementi – spiega lo chef Andrea Impero – non è basata solo su criteri di stagionalità, ma è un percorso sugli ingredienti che con diverse tecniche si riescono ad utilizzare in un arco di tempo più ampio. Oltre alla carta, ad Elementi abbiamo due menu degustazione: Ispirazione e Visione.  Il primo è un menu che parla dei miei viaggi all’estero e della mia memoria mentre il secondo rappresenta proprio la mia visione dell’Umbria, considerata nelle sue fantastiche microzone».

Non  a caso il piatto al quale Andrea Impero è particolarmente legato è il Nugget di pollo, pollo bianco valdarnese di Laura Peri e maionese di quinto quarto, un piatto tuttora presente in carta. «Il Nugget di pollo vuole richiamare l’attenzione sul pollo e sugli allevamenti intensivi: parla di un animale che è il più bistrattato di tutti – aggiunge lo chef – e il nome del piatto è proprio un richiamo al fast food. Ma il pollo che uso è un animale felice fino al macello, un animale che ha dignità. Non spreco nulla, cuocio tutte le parti in padella sfumando con il vino bianco come faceva mia nonna. Poi impano e accompagno il bocconcino con una maionese di quinto quarto».

Oltre al Nugget di pollo, altri piatti signature assolutamente da assaggiare a Elementi sono il “Volere volare” con trota Fario di Cherubini, grano saraceno e ciauscolo; il “3 P” (Pecora, Pecorino e Percoca) o il “Mare nascosto” con Mezzanello di Gragnano del pastificio dei Campi, scoglio e conchiglie. Oltre 250 etichette di pregio, tra vini del territorio, regionali, italiani e internazionali, custodite nella preziosa enoteca, accompagnano le specialità culinarie di questo giovane chef, in un viaggio a tavola che regala all’ospite indelebili emozioni.

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