A 15 anni dagli esordi come imprenditore, Filippo Di Bartola cala il poker inaugurando un ristorante sulla spiaggia del Bagno Roma Fiumetto a Marina di Pietrasanta
In principio fu “solo” il ristorante a Pietrasanta. Sono passati oltre 15 anni da quando Filippo Di Bartola, all’epoca giovane cameriere conosciuto e apprezzato negli ambienti della ristorazione versiliese, decise di cambiar vita. O meglio, di passare dall’altra parte della barricata aprendo un locale nel centro storico di Pietrasanta nella primavera 2008, con lo chef Andrea Papa a tenere oggi le redini della cucina.

Da quel momento il brand Filippo, calato in maniera sartoriale sulla sua figura, si è declinato in diverse forme, dal Flippo Pop Up (il servizio di ristorazione itinerante legato agli eventi, che ha debuttato a Pitti Uomo) a Filippo Forte dei Marmi (pop-up nel quartiere di Roma Imperiale al Forte dei Marmi) fino all’ultimo arrivato, Filippo al Bagno Roma Fiumetto a Marina di Pietrasanta, una finestra estiva su una delle migliori spiagge della Versilia.

Un nuovo capitolo, insomma, nella storia di un uomo che ha passato trent’anni tra ristoranti e trattorie della Versilia. Se con il ristorante a Pietrasanta Filippo Di Bartola racconta la sua particolare visione di una cucina solida, elegante, legata alla tradizione versiliese e mai sopra le righe, con Filippo Pop Up ha voluto portare la sua idea a un pubblico più ampio, a supporto di eventi e manifestazioni in giro per l’Italia (alla Milano Design Week) e nel mondo, come a New York. Per chi ama la familiarità, dal 2020 la trattoria di Forte dei Marmi spinge invece sulle ricette della tradizione, rimandando a una dimensione di intimità. La novità della stagione 2023 è infine Filippo al Bagno Roma Fiumetto: non un ristorante sul mare, ma una proposta stagionale fronte mare legata al concetto di cucina da spiaggia.

“L’opportunità di gestione della cucina del Bagno Roma – spiega Filippo – è arrivata sull’onda del successo ottenuto a Pitti lo scorso gennaio, un coacervo di emozioni e relazioni. Le situazioni che nascono all’improvviso sono quelle che mi divertono di più, e per questo ho deciso di tornare sul mare con un piccolo avamposto. Il mare rappresenta per me gli inizi. Un’esperienza che mi riporta indietro, quando a 13 anni ho cominciato a fare il cameriere allo stabilimento balneare di mia zia. Da allora tutto è cambiato, ma alla fine forse non è cambiato nulla. Ecco perché la nostra proposta qui si basa sulla cucina da spiaggia, sulla freschezza e la semplicità”.

E se oggi in alcuni contesti sulla spiaggia si rischia di essere quasi come al ristorante, la scelta di Filippo va in direzione opposta: “La spiaggia – racconta – è un’altra cosa: è insalate, focaccine, informalità. Abbiamo una carta del giorno veloce, sette piatti: due antipasti, due primi, due secondi e un dolce. Niente menù fisso, ma menù giornaliero per variare la proposta, per far divertire il pubblico. Ci sarà servizio sotto le tende, si ordinerà in remoto. E poi il cocktail bar, dal tardo pomeriggio sino al tramonto”. Qui gli eventi del piccolo mondo antico di Filippo Di Bartola.


