lunedì 26 Ottobre 2026
HomeNewsChef a congresso,...

Chef a congresso, ecco i cinque nuovi ingressi in JRE-Italia 2024

Il congresso nazionale dei JRE Italia segna cinque nuovi ingressi nell'associazione: entrano gli chef Davide Di Rocco, Vincenzo Marco Agrillo, Ruggiero Doronzo, Sabina Villaraggia e Fabio Mecchina

I trentuno anni di JRE-Italia sono stati festeggiati con il tradizionale congresso nazionale, da sempre occasione importante per ritrovarsi, dialogare, condividere idee e progetti. L’appuntamento è andato in scena nella storica cantina Berlucchi, cui si deve la sigla del primo Franciacorta di sempre nel 1961, e ha visto l’ingresso di cinque nuovi chef. Si tratta di Davide Di Rocco, Di Rocco Ristorante – Noale (Ve); Vincenzo Marco Agrillo, Agrillo Restaurant & Wine – Imperia; Ruggiero Doronzo, Ristorante Bacco – Barletta; Sabina Villaraggia, Villa Pizzini Ristorante – Mottarone Stresa (Vb); Fabio Mecchina, Soul Restaurant – Legnano (Mi).

L’associazione presieduta da Alberto Basso ha colto l’occasione per presentare le iniziative in programma per i prossimi mesi. Sul fronte della formazione dei giovani, continuano le lezioni targate JRE presso l’Istituto Alberghiero E. Maggia di Stresa e l’Istituto Pellegrino Artusi di Recoaro. Novità di quest’anno è la collaborazione con Congusto Institute di Milano, scuola di cucina all’avanguardia che propone corsi professionalizzanti per ogni livello e specialità.

Continua anche per tutto il 2024 il progetto “Insieme – JRE per San Patrignano”, che vede JRE-Italia collaborare con la Comunità di recupero in un’ottica di crescita e formazione: gli chef si mettono a disposizione per organizzare cene benefiche, all’interno dei rispettivi locali, durante le quali cucina e storie di vita si fondono per regalare un’esperienza fatta di gusto ed emozioni; inoltre, i ragazzi e le ragazze della Comunità, terminato il percorso di studio dedicato alla ristorazione, hanno la possibilità di effettuare stage di sala e cucina all’interno dei ristoranti JRE, con prospettiva di assunzione.

Il progetto Teelent Art, invece, trasforma i ristoranti in gallerie d’arte, promuovendo la creatività di giovani artisti con mostre che varieranno più volte nel corso dell’anno. E dopo il successo della prima edizione, torna rinnovata l’iniziativa #TavolaJRE, progetto attraverso il quale gli Chef JRE proporranno un menù degustazione dedicato, comprensivo di calice di benvenuto e acqua, al costo di 75 euro a persona. Una iniziativa rivolta a clienti di età fino ai 42 anni, che richiama anche al limite di età previsto per l’ingresso in JRE-Italia, a evidenziare ancora una volta lo spirito “Jeunes” che caratterizza l’Associazione. #TavolaJRE sarà attiva a partire da maggio e fino a dicembre 2024.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Antonio Galdi
Antonio Galdi
Antonio Galdi, classe 00, si laurea nel 2022 in scienze gastronomiche mediterranee presso l’università di Napoli Federico II. Inizia a lavorare come aiuto cuoco in vari alberghi e ristoranti ma dopo un master in critica enogastronomica, inizia a pubblicare i suoi primi articoli. Adora la cultura pop legata al cinema, alla musica e alla letteratura italiana.

ARTICOLI SIMILI

La Guida Michelin avrebbe utilizzato l'intelligenza artificiale per scrivere le recensioni di alcuni ristoranti di Dallas, negli Stati Uniti. A sostenerlo è un'inchiesta pubblicata...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...