lunedì 26 Ottobre 2026
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Torino, a lezione di vermouth nel Museo del Risorgimento

Giovedì al Museo del Risorgimento di Torino in scena un incontro in cui Federico Silvio Bellanca racconta le "rotte" del vermouth sabaudo

Un pomeriggio alla scoperta delle “rotte” del vermouth: è l’appuntamento in programma giovedì 25 luglio al Museo del Risorgimento di Torino, evento conclusivo del ciclo di incontri “Sotto i portici del Risorgimento”. Attraverso le date e i luoghi di nascita dei principali cocktail a base Vermouth, Federico Silvio Bellanca – tra i maggiori esperti nazionali in materia di distillati e liquoristica – racconterà i rapporti tra Torino e il Regno Sabaudo e le altre grandi città dell’epoca. Un viaggio condiviso con il Salone del Vermouth di Torino, che ci porterà all’ombra della Tour Eiffel ancora in costruzione e nella Firenze capitale d’Italia, scoprendo come il mondo fosse già all’epoca globalizzato negli usi e nei consumi, e come gli scambi culturali e le abitudini alimentari siano sempre proceduti di pari passo.

Introdurrà l’incontro Luisa Papotti, Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Ad accompagnare la parte storica ci sarà anche una “verticale” di cocktail, per scoprire come si beveva il Vermouth nel 1786, anno di nascita del vino aromatizzato, nel 1889, data in cui venne inaugurato il monumento parigino, nel 1919, annata in cui fu celebrata la fine della Prima Guerra Mondiale, arrivando ai giorni nostri. Protagonisti in questo viaggio a tema vermouth quattro brand tanto storici, quanto contemporanei: Carpano, Antica Formula, Punt e Mes e Martini & Rossi.

Tra i cocktail in degustazione, vi saranno tre ricette che hanno fatto la storia della miscelazione. Il primo è il Milano-Torino, che prende il nome dai due ingredienti presenti nella ricetta, rispettivamente simbolo delle città di provenienza: il bitter di Milano e il vermouth di Torino. Sebbene meno considerato rispetto ad altri classici internazionali, questo drink è anche il padre di altre due icone della mixology storica e contemporanea: l’Americano e il Negroni. L’Americano, che è l’evoluzione naturale del Milano-Torino, arriva invece a inizio ‘900 quando le bevande sodate diventano finalmente di facile di reperimento sul mercato europeo, dopo essere nate in America ed essere state presentate all’esposizione u niversale del 1889 a Parigi.

cocktail negroni

Il Negroni nacque invece come una variazione dell’Americano, fatta su richiesta del conte Camillo Negroni, al Caffè Casoni di Firenze nel 1919. Questa nuova versione del cocktail, inizialmente denominata “L’Americano alla moda del conte Negroni”, venne sempre più richiesta, fino a essere abbreviata come Negroni. La ricetta prevede la sostituzione della soda con il gin, presente in parti uguali insieme agli altri due ingredienti della ricetta: bitter e vermouth.

Ingresso, fino a esaurimento posti disponibili, è compreso nel biglietto del Museo. Per prenotazioni, 011 5621147.

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