foto di Luca Managlia
È di pochi giorni fa la notizia della chiusura del ristorante stellato Il Parco di Villa Grey a Forte dei Marmi, e già adesso la Toscana fa i conti con un altro stop eccellente. Non definitivo come nel caso precedente – e non paragonabile alle situazioni di Essenziale e Ventuno Bistrot, seguiti da quello che ormai viene considerato l’affaire Giglio o il Paradosso di Lucca – ma indicativo di un periodo di cambiamenti nell’alta cucina in Toscana. A chiudere i battenti nella storica sede di Capolona (Arezzo) dopo marzo 2025 è il ristorante Terramira, dei fratelli Scapecchi, Filippo (chef) e Lorenzo (sommelier). Ma, come detto, si tratta di uno stop-and-go, dovuto a una serie di ragioni.

“Dopo sei anni da quando abbiamo aperto Terramira, anni di soddisfazioni, traguardi e riconoscimenti – spiegano Filippo e Lorenzo Scapecchi – sentiamo che c’è bisogno di offrirvi un cambiamento, un nuovo locale che abbiamo cominciato ad immaginare da tempo. Vogliamo porci nuovi obiettivi continuando, però, a divertirci e divertirvi facendo il nostro lavoro. Siamo partiti con una ristrutturazione importante del locale di oggi e abbiamo aperto tra lo scetticismo generale di chi non credeva che un ristorante come il nostro potesse funzionare nella provincia di Arezzo. Per fortuna chi ci conosce sa che siamo testardi, perseveranti e con le idee chiare e non ci siamo fatti condizionare, nemmeno dalla pandemia”.

E ancora: “Con il passare del tempo e con la collaborazione di tutti quelli che hanno lavorato con noi con professionalità e dedizione – aggiungono Filippo e Lorenzo Scapecchi – siamo cresciuti, riuscendo a realizzare la nostra idea di cucina. Tutto ciò è stato possibile anche grazie al contributo della città di Capolona che ci stà ospitando, del fascino dello storico locale affacciato sull’Arno e della cornice spettacolare del Casentino con i suoi produttori. Ora però è il momento giusto per una nuova esperienza sulla quale non tarderemo a informarvi. Nel frattempo continueremo ad accogliervi a Terramira con piacere e gratitudine fino al 1 marzo 2025, circondati da quelle attenzioni che meritate per l’apprezzamento che ci avete sempre dimostrato”.

