lunedì 26 Ottobre 2026
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Amari: Don Carlo, da Eboli storia di una passione di famiglia

Frutto di una ricetta tradizionale di famiglia codificata da Angela Caliendo, a Eboli (Salerno) si produce l'amaro Don Carlo: equilibrio e raffinatezza, tra sentori di noci e spezie, con un occhio all'etichetta

Il passato, il presente e il futuro. In un solo sorso, l’amaro salernitano Don Carlo racchiude il senso di un percorso che si sviluppa attraverso il tempo, dalle radici (letterali e metaforiche) fino allo sguardo rivolto verso ciò che verrà, ma sempre all’insegna della volontà di dar vita a un’amaro che amaro lo è davvero. Tutto nasce da una tradizione familiare che vede Carlo Gargiulo e sua moglie Angela Caliendo portare avanti l’eredità lasciata dal nonno di Carlo, selezionando e offrendo con dedizione prodotti di eccellenza nell’Enoteca Gargiulo, fondata nel 1966 dal padre Vito a Eboli.

È proprio Angela Caliendo ad aver dedicato anni a ricerche, prove ed esperimenti con l’obiettivo di creare un amaro artigianale di forte carattere, pensato inizialmente per un consumo ristretto. Nel 1994 la prima formulazione, basata su mallo di noce (60%) e un’attenta selezione di erbe e spezie. Fortemente legato alla festa di San Giovanni Battista del 24 giugno, il tenero mallo di noce viene raccolto in quel periodo e lasciato macerare per 40 giorni insieme all’alcol e agli altri ingredienti. Al termine della maturazione, Amaro Don Carlo raggiunge i 30 gradi e sviluppa il suo caratteristico profilo olfattivo e gustativo.

Raffinato ed equilibrato, pur rispettando la tradizione Amaro Don Carlo si distingue per originalità e un non so che di contemporaneo. Il suo colore scuro, il profumo intenso di noci e spezie e il gusto aromatico lo rendono perfetto da gustare liscio o con ghiaccio. La sua espressione migliore si manifesta se servito a -20°C, ma si lascia bere con gran piacevolezza anche a temperatura ambiente. Grazie alla sua versatilità, si presta non solo come eccellente digestivo, ma anche come ingrediente per la mixology e la cucina, arricchendo cocktail, dessert e piatti salati con il suo inconfondibile aroma.

Anche le etichette di Amaro Don Carlo hanno seguito un percorso evolutivo, mantenendo sempre un tocco vintage. La prima – una foto d’epoca in bianco e nero – evocava un senso di convivialità e tradizione. Successivamente, sono state introdotte tre varianti, ciascuna con un diverso mezzo di trasporto: la Macchina a Vapore, la Bicicletta e la Mongolfiera. Grazie alla collaborazione col grafico Mario Cavallaro e l’illustratrice Valentina Grilli, l’attuale etichetta racchiude questi tre elementi, simboleggiando la storia e la filosofia di Amaro Don Carlo: la Macchina a Vapore rappresenta il passato di Carmelina e Vito, fondatori dell’Enoteca; la Bicicletta raffigura il presente di Carlo e Angela, custodi della tradizione familiare; la Mongolfiera è il simbolo del futuro, rappresentato dai figli Antonio e Rosario.

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