domenica 25 Ottobre 2026
HomeMixologyFirenze: Giacosa, la...

Firenze: Giacosa, la nuova drink list è un viaggio a 360° intorno al Negroni

Dal classico fino a ogni sua possibile variazione su tema, la nuova drink di Giacosa nel cuore di Firenze suona come un omaggio al conte Cammillo e un viaggio a 360° intorno al Negroni

Che la nuova drink list di Giacosa Firenze fosse incentrata sul Negroni c’era forse da aspettarselo, visto il ruolo fondamentale che ha avuto il locale nella nascita del cocktail più venduto al mondo: questo pezzo di storia fiorentina fondato nell’Ottocento dai fratelli Giacosa – il caffè nacque in un’epoca in cui via Tornabuoni rappresentava il cuore pulsante della vita culturale e sociale della città, frequentata da viaggiatori internazionali alla ricerca di esperienze durante il Grand Tour – ha però superato le aspettative, dando via a un autentico viaggio a 360° nel Negroni con una serie notevole di variazioni su tema.

Se alla supervisione del bar di Giacosa c’è lo sceriffo Luca Manni, F&B manager di lungo corso, la nuova drink list è frutto del lavoro di team di Antonino Sciortino, Mirko Maurello e William Franci. Al centro di tutto c’è un omaggio al leggendario conte Cammillo Negroni, che proprio tra queste mura, negli anni Venti del Novecento, inventò l’iconico cocktail Negroni. Nelle pagine della drink list si oscilla così tra una varietà di interpretazioni, dal classico (Gin, Vermouth Classico, Bitter) al Negroni Giacosa, una rivisitazione moderna nata da un “tasting” al buio, elegante e leggermente più amaro.

Gli amanti del Negroni possono testare altre creazioni esclusive come il Negroni Throwing (Ginarte, Casoni balsamic Vermouth, Campari), il Negroni Seltz (Hendrick’s Gin, Martini Rosso, Campari, Foamer, Seltz), il Negroni Shakerato (PiùCinque gin, Carpano Antica Formula, Campari), il Negroni Spritz (Gin’s gin, Amaro Nonino, Martini Bitter Riserva, Mancino red vermouth, Prosecco) e il Negroni Nitro (Tanqueray 10, Vermouth del Professore, Campari).

La sezione “Negroni Meets Tradition” offre una sorprendente reinterpretazione di grandi classici della mixology in chiave Negroni, tra cui il Negroni Colada (Hennessy VS, Amaro del ciclista, Vermouth Cocchi Dry, Coconut, Blueberry), il Cosmo Negroni (Altamura Vodka, Cachaça Blu amburana, Santoni, Raspberry, Tonka beans), il Negroni Mojito (Havana 3 Rum, Bitter verde, Avocado, Mint, Pine Cones), il Negroni Old Fashioned (Zacapa 23 Rum, Negroni’s aromas, Palo cortado sherry, Giacosa bitter mix, Gold), il Ramos Negroni (Casamigos tequila, Cocoa, Mustard, Lactose-free cream, Perrier) e il Bloody Negroni (Ginarte, Campari, Tomato, Tobacco, Licorice).

Tra le novità anche le experience: la Degustazione Negroni, per un viaggio attraverso tre varianti del cocktail iconico, e la Degustazione Giacosa, tasting di tre signature del bar fiorentino. Non manca un’opzione Alcohol Free Negroni per chi preferisce un’alternativa analcolica, una selezione di Seltz e la sezione “Giacosa Creations” con cocktail che rivisitano i classici dell’aperitivo all’italiana popolare con un tocco di creatività. Tra questi, lo Spumina (Pisco, Aperitivo Nonino, Honey, Tea tree, Green curry, Spuma Fiorentina), lo Champagnino (Bulleit bourbon whiskey, Maracuja, Vanilla, Galanga), la Brasilera (Borghetti coffee liqueur, Sherry palo cortado, Orange, Osmanthus), il Bellini (Cachaça blu pura, Santoni, Peach, Turmeric, Camphor), la Bicicletta (Martini Rubino, Laurel, Mango, Mead) e il Vermuttino (Giacosa vermut mix, Amaro Lucano, Banana, Oud, Burnt grain).

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...