domenica 25 Ottobre 2026
HomeEventiToscana e Corea...

Toscana e Corea insieme: “Un Korean BBQ… Saporito” a Firenze

Mercoledì 22 ottobre il ristorante coreano Hallasan ospita i piatti gourmet dello chef Filippo Saporito in un connubio fuori dall'ordinario

Prendi i piatti di un maestro dell’alta cucina fiorentina come Filippo Saporito, e mettili a confronto con una tecnica di cottura trendy come il barbecue coreano. Prendi il suo “storico” piccione e immaginalo servito direttamente al tavolo, giusto per avere un’idea. Il risultato è un punto d’incontro tra due mondi diversi, un’esperienza gastronomica da non perdere. L’appuntamento è per mercoledì 22 ottobre dalle 20, quando il ristorante coreano Hallasan (via Guelfa 98r) ospiterà un evento esclusivo che promette di mescolare la tradizione toscana con i sapori decisi della cucina asiatica: Un Korean BBQ… Saporito.

Un’occasione sia per chi conosce la cucina della Leggenda dei Frati e quella di Hallasan, sia per chi ama sperimentare un connubio fuori dall’ordinario. L’evento non è una semplice cena internazionale, ma un vero e proprio dialogo culinario tra due mondi: la raffinata cucina contemporanea italiana e le ardenti note del barbecue coreano. Questo tipo di cena non è solo consumo alimentare, ma racconto. Dalla scelta dei vini, ben integrati nel percorso, all’accostamento tra elementi tradizionali toscani e sapori coreani, l’evento mira a stimolare la curiosità del palato e della mente.

Il menù della cena

Il percorso gastronomico si apre con un tris di antipasti:

  • Terrina di fegatini con Pan de’ Santi
  • Tartare di manzo
  • “Rosa” di barbabietola

Questi piatti vengono accompagnati da un Vermentino Belguardo V (Mazzei), selezione pensata per bilanciare delicatezza e struttura in vista del BBQ che seguirà.

BBQ — al centro la materia prima

Qui si dà spazio alla carne e al fuoco: i protagonisti sono i pregiati tagli di manzo di Hallasan, storica cucina coreana ospitata in questa serata, accostati al piccione firmato dallo chef Filippo Saporito.
Questo momento è accompagnato da un Chianti Classico Ser Lapo (Mazzei), che dovrà sostenere la rotondità della griglia e reggere le note affumicate.

Primi — memoria tra oriente e occidente

A seguire, la cena prende una piega ibrida:

  • Japgokbap (riso con manzo e verdure), piatto tipico coreano
  • Maccheroni con agnello, cipollotti e ricotta salata

Per questi primi “di mezzo”, è previsto un Cabernet Sauvignon Philip (Mazzei), un vino con corpo e tannino capace di reggere sia le parti “grasse” sia gli elementi minerali.

Dessert — chiusura dolce e meditata

Il finale è costruito all’insegna del contrasto e della leggerezza:

  • Bavarese di riso e arancia
  • I Ricciarelli di Ombretta

Il tutto accompagnato da un Moscato d’Asti della Cantina Monterossa, per chiudere con profumi, dolcezza e un tocco agrumato.

Per chi fosse interessato a partecipare, i biglietti possono essere acquistati qui con uno sconto del 15% riservato ai lettori del Forchettiere.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Domenica 25 ottobre Aliano, Stigliano e Gorgoglione si danno appuntamento al Mercato Centrale per raccontare un pezzo di Basilicata attraverso prodotti tipici, degustazioni e laboratori. Debutta fuori regione l’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano, con le maestre pastaie pronte a svelare i segreti della tradizione.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...