Prosegue il viaggio tra letteratura e gastronomia di “Mangiarsi le Parole”, la rassegna che trasforma i libri in esperienze da gustare. Questa settimana il calendario raddoppia: giovedì 6 novembre con L’Appetito di Serena Guidobaldi, e venerdì 7 novembre con lo speciale Pop Palestine insieme a Silvia Chiarantini.
Il primo incontro è in programma giovedì 6 novembre alle 17.00 all’Istituto Alberghiero “Aurelio Saffi” di Firenze (via del Mezzetta 15, zona San Salvi). L’autrice Serena Guidobaldi, personal chef e docente di storytelling della food culture presso l’Università di Scienze Gastronomiche, dialogherà con Marco Bazzichi e Emiliano Wass.
Seguiranno, alle 19.00, le degustazioni ispirate al libro.

In L’Appetito – Eris Edizioni- , frutto di approfondite ricerche storiche, Guidobaldi porta il lettore tra i mercati degli avanzi alimentari di fine Settecento e inizio Ottocento, luoghi in cui il cibo diventava merce di scambio, ma anche misura di potere. A Parigi come a Roma, gli avanzi dei ricchi tornavano in circolo tra i poveri: in Francia in cambio di denaro, nella capitale pontificia in cambio di un’anima iscritta alla parrocchia.
Con una scrittura lucida e priva di orpelli, e grazie alle illustrazioni di Giuseppe Palumbo, l’autrice affronta una questione ancora attualissima: chi controlla il cibo controlla la società.
L’Appetito non è solo un romanzo storico, ma un atto politico. Nella sua trama si riflettono le dinamiche del nostro tempo, tra spreco, disuguaglianza e la fame – reale o simbolica – di giustizia e dignità.

Il giorno successivo, venerdì 7 novembre, “Mangiarsi le Parole” si sposta alla Tinaia (via San Salvi 12, Palazzina 33) per un evento speciale dedicato alla Palestina. Alle 19.00 la presentazione di Pop Palestine con l’autrice Silvia Chiarantini, in dialogo con Pamela Panico (curatrice della rassegna) e Francesco Nocentini (presidente dell’associazione La Tinaia).
Alle 20.00, le degustazioni.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all’associazione PCRF – Palestine Children’s Relief Fund (Italia), impegnata nel sostegno medico e umanitario ai bambini palestinesi.

In Pop Palestine -Meltemi-, Chiarantini racconta un Paese che resiste anche attraverso la cucina: un diario di viaggio tra mercati, pentole e ospitalità, da Hebron a Jenin, passando per Betlemme, Ramallah, Gerusalemme, Gerico e Nablus. Ogni tappa è una storia, ogni ricetta un gesto di normalità che sa di vita.
È un libro che parla di cibo, certo, ma anche di identità, di memoria e di libertà: un invito a guardare oltre i confini politici, per riscoprire – nel sapore di un piatto condiviso – la forma più semplice e universale di resistenza.
Due giorni per “mangiarsi le parole” davvero: tra i vicoli di Parigi e Roma, e le strade di Gerusalemme e Ramallah, la cucina torna a essere linguaggio, strumento di memoria e ponte tra le persone.

