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Cibo e gioco in tempo di festa: l’Italia che si racconta tra sapori e tradizioni ludiche

Cibo e gioco in tempo di festa: l’Italia che si racconta tra sapori e tradizioni ludiche per l'ultimo appuntamento di Mangiarsi le Parole

L’Italia è un paese che gioca. E, mentre gioca, cucina, condivide, racconta. È questo il filo rosso che attraversa Cibo & Gioco in tempo di festa, il volume pubblicato da Effigi e curato dall’Associazione Giochi Antichi, protagonista dell’ultimo appuntamento della rassegna Mangiarsi le Parole, in programma giovedì 27 novembre alle ore 17 all’Istituto Alberghiero A. Saffi di Firenze (via del Mezzetta 15, zona San Salvi).

Cibo e gioco in tempo di festa: l’Italia che si racconta tra sapori e tradizioni ludiche

A dialogare saranno Leandro Ventura, Domenico Guarino e Claudia Baggiani, in un incontro che esplora uno dei patrimoni meno raccontati della nostra penisola: quello delle comunità che custodiscono giochi, riti e piatti tradizionali come parte viva della loro identità.

Il volume nasce da un viaggio di ricerca che ha attraversato l’Italia tra il 2021 e il 2022, toccando dieci località tra Basilicata e altre regioni. Un percorso che ha messo in dialogo paesaggi, feste, biodiversità e saperi locali: dal lancio del Maiorchino a Novara di Sicilia, dove un formaggio stagionato rotola lungo le strade del paese, al Punta e Cul di Urbania, il gioco pasquale con le uova; dalle torri umane del Pizzincantò di Irsina alle tradizioni arbëreshë di Barile, fino alle sagre estive in cui il cibo diventa simbolo di comunità, come gli Gnòc a la Mulinèra di Fossacaprara o i cavatelli di Balvano.

Cibo e gioco in tempo di festa

In queste pagine – e nelle testimonianze raccolte – gioco e cibo non sono semplici attività ricreative: sono strumenti di coesione, di memoria condivisa, di resistenza culturale. Un patrimonio che vive nella trasmissione orale, nei gesti tramandati, nell’inventiva con cui le comunità continuano a reinventarsi pur restando fedeli alle proprie radici.

Dopo la presentazione delle ore 17, la serata proseguirà con un momento di convivialità: alle ore 19 sono previste degustazioni, per portare nei piatti ciò che le parole avranno evocato. Un modo concreto per trasformare la teoria in esperienza, e per ribadire che il cibo – come il gioco – ha senso solo se condiviso.

L’appuntamento chiude l’edizione 2025 di Mangiarsi le Parole, confermando la vocazione della rassegna: raccontare il cibo non solo come materia prima, ma come cultura, relazione, identità. E questa volta lo fa aprendo una finestra su un’Italia che si mette in festa, che si raduna nelle piazze e nelle cucine, che custodisce tradizioni e le riconsegna al futuro.

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Antonio Galdi
Antonio Galdi
Antonio Galdi, classe 00, si laurea nel 2022 in scienze gastronomiche mediterranee presso l’università di Napoli Federico II. Inizia a lavorare come aiuto cuoco in vari alberghi e ristoranti ma dopo un master in critica enogastronomica, inizia a pubblicare i suoi primi articoli. Adora la cultura pop legata al cinema, alla musica e alla letteratura italiana.

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