domenica 25 Ottobre 2026
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Dieci anni di Black Monday: a Salerno la mixology che ha imparato a prendere tempo

The Black Monday, speakeasy salernitano, guidato da Danilo Bruno, celebra i suoi primi 10 anni con Zine, più di un semplice nuovo menù.

Dieci anni, nel mondo dei cocktail bar, non sono solo una ricorrenza: sono una prova di resistenza, di identità e di coerenza e nelle città fuori dai radar delle guide sono sicuramente una medaglia alla stoicità. The Black Monday, speakeasy salernitano guidato da Danilo Bruno, questo traguardo lo celebra con Zine, il nuovo menù che più che una carta è una dichiarazione di maturità.

Dieci anni di Black Monday: a Salerno la mixology che ha imparato a prendersi il suo tempo

Non un’autocelebrazione, ma una sintesi. Di ricerca, tecnica e soprattutto lavoro di squadra. Perché se c’è una cosa che emerge con forza da Zine è l’idea di collettivo: un progetto che nasce da un processo creativo condiviso e che racconta un gruppo cresciuto insieme dietro al bancone, passo dopo passo.

Il nuovo menù è un viaggio fatto di contaminazioni intelligenti e radici ben piantate. Da un lato il dialogo costante con piccoli artigiani e produttori locali, dall’altro lo sguardo aperto su spezie, distillati e suggestioni che arrivano da lontano. Il risultato è un percorso gustativo coerente, mai ridondante, capace di sorprendere senza alzare la voce.

Non a caso Zine – come suggerisce il nome che indica una piccola pubblicazione indipendente– si presenta come un piccolo pamphlet: 14 drink raccolti in un oggetto che viene lasciato all’ospite a fine serata, come memoria tangibile dell’esperienza. Dentro ci sono storie, illustrazioni e suggestioni visive curate da Lucia Ronca, bartender e mente grafica del progetto, che firma una direzione estetica capace di tenere insieme contenuto e racconto.

Tra i cocktail simbolo di questa nuova fase spicca un Manhattan che rompe gli schemi: reinterpretato in chiave dolce, viene colato in una crema di mou di melanzana violetta e ganache al cioccolato fondente, servito a temperatura ambiente in un bicchiere da degustazione. Un omaggio a un antico dessert amalfitano, la melanzana col cioccolato, completato da una pralina realizzata con gli stessi ingredienti. Tecnica, tradizione e sostenibilità che si incontrano in un gesto misurato.

Il gioco sensoriale continua con il No Bloody No Mary: un Bloody Mary senza pomodoro che riesce comunque a evocarlo, grazie a mela, frutti rossi e peperoncino lavorati con enzimi. Un’illusione studiata, che dimostra come la sperimentazione, quando è consapevole, possa essere anche divertente.

C’è poi l’anima più esotica del menù, raccontata da Havana 3 Curry Mango Orchada, drink cremoso e speziato servito in una tazza in ceramica materica realizzata da Gerardo Cafaro, giovane artista locale. Un altro tassello di quel dialogo continuo tra mondi diversi – arte, mixology e territorio – che da sempre caratterizza The Black Monday.

Accanto ai signature più riconoscibili, Zine lascia spazio a un linguaggio più astratto e sensoriale. Ogni drink diventa un racconto da decifrare: dal Negroni Brulè, caldo e milk-washed al tè milky oolong, al delicato Sicily & Nuvole con distillato di cactus, fichi d’India, iceberg e schiuma di Champagne; dal Tommasino, dove tequila e ’nduja incontrano banana, pera, kefir di latte di capra e torba, fino all’After Nine, gioco aromatico tra vodka, caffè al cocco e una spuma di latte di cocco, menta, Chartreuse e cioccolato.

A chiudere la carta, esperimenti ironici e concettuali come Pan-Or-Americano o Cherry Ramos, che tengono insieme tecnica, memoria e leggerezza.

La direzione artistica resta saldamente nelle mani di Danilo Bruno, capace di coordinare il lavoro dei suoi collaboratori con precisione e fiducia. Nel laboratorio di Bar Atelier, Antonio D’Auria traduce in forma tecnica le intuizioni di Anna Ferrentino, head bartender di The Black Monday e vero motore creativo del progetto. Accanto a loro, Lucia Ronca cura comunicazione e design, mentre Luca, Maria Doris, Manuel e Ciccio sostengono il lavoro quotidiano del team.

Zine è, in definitiva, il ritratto di un locale che ha scelto di crescere senza perdere la propria voce. Un menù che racconta dieci anni di The Black Monday, ma soprattutto ne anticipa il futuro: fatto di consapevolezza, gioco e di un dialogo continuo – e mai banale – tra ricerca e territorio.

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Antonio Galdi
Antonio Galdi
Antonio Galdi, classe 00, si laurea nel 2022 in scienze gastronomiche mediterranee presso l’università di Napoli Federico II. Inizia a lavorare come aiuto cuoco in vari alberghi e ristoranti ma dopo un master in critica enogastronomica, inizia a pubblicare i suoi primi articoli. Adora la cultura pop legata al cinema, alla musica e alla letteratura italiana.

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