Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR
Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef Charity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, provenienti da Siria e Afghanistan
Ben 12milaeuro raccolti per sostenere le attività dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR): nonostante la pioggia, ancora una volta Firenze ha risposto con grande entusiasmo e generosità all’appello della Italian Chef Charity Night: le oltre 400 persone arrivate sul rooftop del The Social Hub Belfiore per partecipare al decennale dell’evento di beneficenza hanno consentito di raggiungere una cifra importante “in un anno per noi particolarmente difficile a causa degli ingenti tagli agli aiuti umanitari – spiega Laura Iucci, Direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia – un anno dunque in cui ogni singolo contributo diventa particolarmente prezioso”.
Per la prima volta all’appuntamento di solidarietà promosso dalla testata Il Forchettiere hanno parteciperanno Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, ciascuno con un piatto legato alla propria tradizione culinaria. «Arrivare alla decima edizione della Charity Night – spiegano gli organizzatori – significa vedere riconosciuto un lavoro costruito nel tempo grazie alla disponibilità di chef, aziende e professionisti che ogni anno scelgono di esserci. Per questo anniversario volevamo sostenere una causa capace di richiamare una responsabilità collettiva. La collaborazione con l’UNHCR ci permette di destinare il ricavato a un intervento concreto e di ricordare che dietro la parola “rifugiati” ci sono persone, famiglie e bisogni urgenti».
La gallery della serata nelle foto di Luca Managlia e Francesca Dattilo
Lo chef Simone Caponnetto prima dell’inizio dell’evento. Asciutto.Una radiosa Elisa Masoni si gode gli ultimi raggi di sole della giornataLa chef Marcella Schillaci, prima di indossare la divisa d’ordinanzaUn rilassato Luca ArmellinoLo chef Matteo Temperini del bistellato “Campo del Drago” a MontalcinoIl pastry chef Michael Boivin del “Campo del Drago” (2 stelle Michelin)Divisa pulita, mani meno: lo chef Mirko Marcelli prepara il piatto della serataTris di gelatieri: da sx Antonio Ciabattoni, Cinzia Otri e Stefano DondoliIl dream team “esteso” dei gelatieri della ICCN 2026Lo chef Vito Mollica alle prese col gelato di Stefano DondoliNella consueta eleganza, Lulzim Vulashi e i suoi paniniLo chef Lorenzo Crescioli (Insolita) presenta il suo GunkanLo chef Andrea Candito e la sua pappa al pomodoro di mareLa chef Elisa Masoni e il suo roast-beef di cuoreI due ospiti d’onore, la siriana Nuha Saegh e l’afghano Hamed Mohamed KarimLo chef Giovanni Luca Di Pirro e i suoi bottoni di piccione e susineLo chef Vito Mollica e la sua brigata di Atto, con la Terrina di mailino con mostarda di fichiLuca Armellino e il suo Tubetto di farro con variazione di funghi porciniUn bagnato Lorenzo Chirimischi mostra il suo Pâté en croûte di cinghiale, foie gras, mostarda di fichi e uvaLo chef Simone Caponnetto con la sua Animella di vitella, pera & huacatayUna sorridente Iside De Cesare e la sua Bolla croccante con baccalà mantecatoLo chef Matteo Temperini durante (e sotto) la pioggiaLa scuola Tessieri, che ha fornito la torta al cioccolato e una borsa di studio per un giovane rifugiatoIl team di Spirituum Cocktail BarStanco (ma coperto), lo chef Antonello Sardi e il suo sous chefFradicio ma con stile, Marco Cheli di Birra BaderLo chef Oscar Severini e la sua Éclair con paté del Cibrèo e arance amareDebutto bagnato alla Charity Night per lo chef Nicola Zamperetti, che comunque non perde il sorrisoIl taglio della torta, con Alessio Tessieri e Stefano CipolliniIl team dell’acqua Fonte de’ MediciLa brigata de La Gamella, con al centro lo chef Nicola ZamperettiIl pastry chef Micheal BoivinPartecipanti fotograno il piatto del Cibrèo Ristorante & Cocktail BarMarco Cheli e la sua Birra BaderLo chef stellato Antonello Sardi mostra il suo Assoluto di pomodoroIl pizzaiolo Roberto Cordioli (Elementi Pizza & Cocktail)Il pizzaiolo Gianfranco Zanfardino con la sua pizzaLa chef Marcella Schillaci e il suo piattoStefano Bucciantini e i suoi caffè di Espresso Giada
Non è una foto, infine, ma forse è l’immagine più importante, quella che testimonia l’avvenuto bonifico da 12mila euro all’UNHCR, effettuato la mattina dopo l’evento. Perché la beneficenza, per essere credibile, deve essere trasparente.
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