Tre appuntamenti, tre produttori d’eccellenza e un unico filo conduttore: raccontare il mondo degli amari attraverso un’esperienza che coinvolge vista, olfatto, gusto e cultura. Nasce AMARIDAMARE, la nuova rassegna ospitata dal Bernini Palace Hotel di Firenze, che da settembre a novembre trasformerà il suo elegante bar in un salotto dedicato alla scoperta delle erbe, delle spezie e delle botaniche che danno vita ad alcuni tra gli amari più interessanti del panorama italiano.

Il format – ideato dalla nostra testata in collaborazione con l’hotel 5 stelle del gruppo Due Torri – prevede in ogni tappa una masterclass guidata con i produttori e gli esperti delle aziende ospiti, seguita da un aperitivo tematico (qui i biglietti) durante il quale le botaniche protagoniste degli amari saranno reinterpretate dallo chef Stefano Bellini in una serie di finger food creati appositamente per l’occasione. Un dialogo tra mixology e cucina che permetterà agli ospiti di scoprire come gli aromi presenti nel bicchiere possano ritrovarsi, trasformati e valorizzati, anche nel piatto.

Ad aprire il calendario sarà Green Heart Distillery, nata nel 2021 tra i boschi di Manciano, in Umbria, protagonista della serata di mercoledì 30 settembre (a partire dalle ore 18,30) seguita da Liquorificio Morelli di Palaia (Pisa) mercoledì 21 ottobre e da Distilleria Elettrico di Livorno mercoledì 25 novembre. Tre realtà diverse per storia, filosofia e approccio produttivo, ma accomunate dall’attenzione alla qualità delle materie prime e dalla capacità di interpretare in chiave contemporanea la tradizione liquoristica italiana.

Il focus della prima serata è su Amaro Ardelio: prodotto da Green Heart Distillery, giovane realtà artigianale che ha fatto della ricerca botanica e del legame con la natura la propria cifra stilistica, affonda le radici nel sottobosco, nelle erbe spontanee e in quella cultura liquoristica che per decenni ha trasformato le piante officinali in piccoli tesori da condividere a fine cena. Il nome stesso evoca qualcosa di antico, quasi un personaggio uscito da una leggenda contadina. E in effetti il carattere di Ardelio sembra muoversi proprio su questo crinale: da una parte la memoria, dall’altra un approccio contemporaneo alla distillazione e alla costruzione degli aromi. Nel bicchiere si presenta con un profilo complesso ma mai aggressivo. Le note balsamiche dialogano con sentori erbacei e speziati, mentre la componente amaricante accompagna il sorso senza sovrastarlo.

“Il format AMARIDAMARE – spiega il giornalista Marco Gemelli – nasce con l’obiettivo di valorizzare una categoria in forte crescita, sempre più presente non soltanto come fine pasto ma anche nel mondo dell’aperitivo e della miscelazione. Le serate offriranno infatti l’opportunità di approfondire le caratteristiche delle singole etichette, conoscere i processi produttivi, esplorare il ruolo delle botaniche e comprendere come queste possano dialogare con la gastronomia”. “Sono partito dalle botaniche che caratterizzano l’amaro – aggiunge lo chef Stefano Bellini – ed è stato interessante, oltre che divertente, capire come portarle in cucina. Di solito, quando penso a un piatto parto dall’ingrediente principale e poi vi costruisco intorno sapori, profumi e consistenze. Qui ho seguito quasi il percorso contrario: sono partito da una botanica, da una nota aromatica, e mi sono chiesto quale ingrediente potesse accompagnarla e trasformarla in un piatto. È diventata quasi una sfida riuscire a utilizzare il maggior numero possibile di botaniche senza ripeterle, abbinandole ogni volta a ingredienti diversi. Alcune botaniche diventano protagoniste, altre restano più discrete, magari solo in un profumo o in una nota finale”.

“AMARIDAMARE nasce dal desiderio di valorizzare sempre di più il bar del Bernini Palace, aprendolo non soltanto ai nostri ospiti, ma anche alla città e trasformandolo in un luogo di incontro e di scoperta”, dichiara David Foschi, Direttore dell’Hotel Bernini Palace. “Il mondo degli amari ci affascina per la sua ricchezza di storie, territori e botaniche e ci piacerebbe, attraverso questa rassegna, arricchire progressivamente la nostra bottigliera e costruire nuove occasioni di degustazione e conoscenza. Sarà un percorso che crescerà appuntamento dopo appuntamento, anche grazie al confronto con produttori e professionisti del settore”. La rassegna si inserisce nel programma di eventi del Bernini Palace dedicati alla cultura del gusto e alla valorizzazione delle eccellenze italiane, confermando il ruolo dell’hotel come luogo di incontro tra ospitalità, territorio e alta qualità.

