Arriva direttamente da Baltimora (Maryland) Sandra Misale, una delle protagoniste della ricerca oncologica internazionale ed è la vincitrice della 25° edizione del Premio Casato Prime Donne. Il riconoscimento le è stato consegnato al Teatro degli Astrusi di Montalcino, nel corso di una cerimonia dedicata al tema “Il sogno e/è la realtà”, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e del presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei.

Quarantuno anni, originaria di Palmi, in Calabria, laureata in biotecnologie molecolari a Torino, Sandra Misale ha lavorato in alcuni dei più importanti centri mondiali per la ricerca sul cancro, dalla Harvard Medical School di Boston al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Oggi dirige il Misale Lab alla Johns Hopkins University di Baltimora. I suoi studi sulle mutazioni del gene KRAS hanno contribuito allo sviluppo di nuove terapie mirate contro tumori particolarmente aggressivi, fra cui quelli del pancreas, del polmone e del colon.

“Non abbiate paura di essere ambiziosi, di scegliere strade difficili e di coltivare le vostre passioni con determinazione. Non esistono scorciatoie: servono lavoro quotidiano, pazienza e la capacità di ricominciare dopo ogni difficoltà. Continuate a cercare, a imparare e a lottare per ciò che accende la vostra curiosità» è con queste parole che la scienziata si è rivolta al folto pubblico del Teatro degli Astrusi a Montalcino, parlando soprattutto con cuore, energia e determinazione alle giovani generazioni e, in particolare, alle donne”. È con queste parole che la scienziata si è rivolta al folto pubblico al Teatro degli Astrusi a Montalcino, ma soprattutto ha parlato con cuore, energia e determinazione alle giovani generazioni e in particolare alle donne.

“La 25ª edizione del Premio Casato Prime Donne è un traguardo importante, che mostra la continuità del nostro impegno su grandi temi quali la crescita del ruolo femminile, il sostegno al territorio e ai giovani. Un impegno che dimostra come una piccola azienda del vino come il Casato Prime Donne possa incidere in modo significativo persino su tematiche di enorme dimensione, creando un effetto di trascinamento. Sono particolarmente orgogliosa di questo”, ha dichiarato Donatella Cinelli Colombini, presidente della giuria del Premio.

La cerimonia ha premiato anche Francesca Ciancio e Andrea Cuomo, vincitori delle sezioni giornalistiche dedicate alla divulgazione di Montalcino, del suo territorio e dei suoi vini. I riconoscimenti confermano una delle finalità storiche del Premio: valorizzare il racconto giornalistico capace di restituire, con competenza e profondità, l’identità del Brunello e della comunità che lo produce.

Accanto ai premi principali, l’edizione 2026 ha dato spazio a 13 giovani talenti nei campi dell’arte, dell’oreficeria, della musica e della pasticceria, proseguendo il percorso nato per offrire visibilità, occasioni di crescita e alta formazione alle nuove generazioni. Tra loro figurano quattro artiste di LAO – Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze: Alessandra Di Natale con “L’ingombro della realtà”, Arianna Belmonte con “Sognare ad occhi aperti”, Elena Bastanzio con “Caducità” e Matilde Tambosi con “Il sogno è la realtà”. Quattro opere che traducono in gioiello le inquietudini di una generazione, sospesa tra desiderio, fragilità e un risveglio spesso doloroso. Al loro fianco 4 studenti del Liceo Linguistico Lambruschini e dell’Istituto Agrario Ricasoli di Montalcino, l’artista Taisiia Makohon del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena, 3 allievi nati e residenti in Toscana, che hanno frequentato i corsi 2026 del Chigiana-Mozarteum Baroque Program: Maria Tortorelli soprano e linguista di Massa Carrara, Giulia Serio flautista, di Montecatini Terme e Amedeo Scorcelletti, violinista barocco specializzato nel repertorio dei secoli XVI–XVIII, con esperienza orchestrale nazionale e internazionale. A chiudere in dolcezza la pasticcera Alessandra Pinto della Scuola di Alta Formazione Tessieri che ha realizzato la torta dedicata alla vincitrice sotto la direzione dei docenti Francesca Benedettelli e Fabio Centoni, battezzata “Dalle origini al sogno”. È ispirata al percorso di vita e di carriera della vincitrice Sandra Misale negli ingredienti e nell’estetica. La scelta degli ingredienti ripercorre il viaggio di Sandra: agrumi e mandorle dal Sud Italia, croccantino di nocciola che richiama Torino, poi New York, con la mousse esterna di cheesecake. L’estetica della monoporzione che compone la torta richiama il tema del sogno, nel colore bianco e nella forma.
L’albo d’oro delle vincitrici del Premio Casato Prime Donne
2026 Sandra Misale – Ricercatrice
2025 Darya Majidi – Imprenditrice tecnologica, Presidente di UN Women Italy
2024 Maria Canabal – Parabere Forum
2022 Elena Testi – Inviata
2019 Alessandra Paola Ghisleri – Sondaggista e politologa
2018 Sara Gama – Calciatrice
2017 Federica Bertocchini – Biologa molecolare
2016 Chaimaa Fatihi – Attivista per la pace
2015 Giuseppina Maria Nicolini – Sindaco di Lampedusa e Linosa
2014 Sandra Savaglio – Astrofisica
2013 Linda Laura Sabbadini – Direttore del dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’ISTAT
2012 Maria Carmela Lanzetta- Sindaco di Monasterace
2011 Carla Fendi- Stilista di moda e mecenate della cultura
2010 Samantha Cristoforetti – Astronauta
2009 Ilaria Capua – Virologa
2008 Josefa Idem – Atleta
2007 Frances Mayes – Scrittrice
2006 Volontarie del Telefono Rosa
2005 Congregazione delle Missionarie del S. Cuore di Gesù
2004 Kerry Kennedy – Attivista dei diritti umani
2003 Carla Fracci – Étoile della danza
2002 Marta Morazzoni – Scrittrice
2001 Paola Capriolo – Scrittrice
2000 Francesca Sanvitale – Scrittrice

