Montepulciano (Siena) è un’antichissima e fiorente cittadina, dove all’interno delle antiche mura sopravvive non solo lo spirito eroico e battagliero dei grandi guerrieri del passato, ma anche la cortesia cavalleresca dei gentiluomini toscani, nobili sia per antica progenie che per le buone azioni compiute in difesa del prossimo.

Cortesia che si riscontra anche oggi nell’ospitalità turistica con due giovani coniugi, lo chef Mattia Putzulu e sua moglie Monica Ceregatti, maitre e sommelier, titolari del ristorante L’Altro Cantuccio, nuovi e validi “messaggeri” dell’offerta culinaria del terzo millennio in una location ricca di storia.

In questa accogliente struttura, i cui interni raccontano secoli di storia, Mattia e Monica hanno dato vita ad un ristorante apertamente moderno, con necessari richiami alla cucina tradizionale ma allo stesso tempo con lo sguardo rivolto verso il mondo. Tutto ciò si evince con chiarezza dal loro ultimo menu degustazione dal nome “La Toscana in viaggio 2025”: si tratta di un percorso che porta i sapori del Granducato in giro per il mondo, mescolando tradizione e contemporaneità.

“Ogni piatto di questo percorso degustazione – sottolinea lo chef Mattia – racconta una storia di incontri tra la nostra terra e le culture lontane che abbiamo incontrato nei viaggi compiuti intorno al mondo. Un viaggio attraverso ingredienti locali che si arricchiscono di influenze internazionali, un’esperienza sensoriale che dal cuore della Toscana si spinge fino ai confini del mondo, senza mai dimenticare le radici profonde del nostro territorio. Il tutto abbinato con una selezione di etichette internazionali selezionate da Monica”.

Il menu degustazione ‘La Toscana in viaggio 2025’ parte dalla Toscana con un amuse bouche di Bignè peconzola e noci, Arancino di ribollita, Raviolo di cinghiale e Patè di fegatini per poi proseguire in Perù con il “Tiradito di branzino del Tirreno”, in Corea con un “Kimchi di gamberi di Porto Santo Stefano”, nelle Filippine con una “Tinola: uovo croccante, pollo e papaya”.

E ancora: il viaggio prosegue in Vietnam con un “Pho di Chianina” (foto in alto), in Giappone col “Ramen di piccione”, in Spagna col “Maialino Iberico VS Cinta Senese”, in Francia con le “Petit four” per concludersi nuovamente in Toscana con lo Zuccotto 2.0.

