giovedì 10 Settembre 2026
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Addio Fabio Picchi: la Firenze gastronomica perde un grande protagonista

Fabio Picchi, patròn del Cibreo, è scomparso dopo una lunga malattia. Senza di lui la Firenze gastronomica si scopre più povera

Da oggi la Firenze gastronomica è più povera: è scomparso oggi lo chef Fabio Picchi, patròn del Cibreo e animatore del mondo culinario cittadino, diventato famoso a livello internazionale tanto con il ristorante quanto con il Teatro del Sale. A quanto risulta era malato da tempo ma le sue condizioni si sono aggravate all’improvviso. Non era insusuale, fino a pochi giorni, trovarlo ancora dietro il bancone di C-Bio, la bottega di alimentari vicina al mercato di Sant’Ambrogio, l’unico “spazio” che aveva riservato per sé dopo aver passato al figlio Giulio – insieme a lui nella foto in basso – la gestione di tutti gli altri asset familiari (il Cibleo, il Cibreino, fino all’ultimo nato, il Cibreo Ristorante in via Vecchietti).

Nel corso degli anni, Fabio Picchi si era fatto conoscere nel panorama nazionale grazie a una grande cultura – è stato anche autore di numerosi libri sulla cucina – e una presenza scenica che lo ha portato ad apparire in diverse trasmissioni televisive. A pochi minuti dalla notizia della sua scomparsa, il primo post di cordoglio apparso su Facebook è stato quello di Matteo Renzi, legatissimo a Picchi, ospite fisso della Leopolda fin dai tempi in cui il Rottamatore era sindaco di Firenze: “Ci mancherai tanto”, ha scritto il segretario di Italia Viva. A seguire il sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Se ne è andato in punta di piedi. Ma noi non lo dimenticheremo mai. Hai dato tanto a Firenze e noi dobbiamo tanto a te. Voglio ricordarti così, sorridente e pieno di energia”.

Forse la miglior descrizione di chi era Fabio Picchi è quella che scrisse lui stesso, sul sito del Cibreo. Eccola, intragalmente: “Fabio Picchi nasce fiorentino il 22 giugno 1954 aspirando immediatamente, per il labronico cognome, alla cittadinanza e natalità livornese. Irrequieto nel suo percorso scolastico, perseguitato da un perenne e perentorio: “Il ragazzo è intelligente ma non si applica…”, trova nei cinema pomeridiani e nei teatri serali felice soddisfazione e profondo insegnamento. Si innamora di tutto ciò che legge e vede. Passa dalla Facoltà di Lettere, per 5 minuti, e per 3 ore da Scienze Politiche. Trova lavoro nell’alba delle prime Radio e Televisioni libere fiorentine. Si rifugia per 6 minuti nella ditta paterna annunciando poi a tutta la famiglia che avrebbe aperto un ristorante. Dopo l’incontro con sua moglie, l’attrice Maria Cassi, nel 2003 fonda con lei a Firenze Il Teatro del Sale inaugurando una nuova stagione di condivisa creatività, che trova anche nella nascita del mensile l’Ambasciata Teatrale un ulteriore luogo d’incontro culturale con i tanti collaboratori e i tanti straordinari amici”.

Fabio Picchi, patròn del Cibreo

A Fabio Picchi, alla compagna Maria Cassi, al figlio Giulio e a tutta la sua famiglia le condoglianza della redazione del Forchettiere, che ne onorerà il ricordo nel corso della cerimonia di consegna dei Forchettiere Awards il prossimo 7 marzo. Intanto la città si mobilita per intitolare a Fabio Picchi il tratto di strada all’angolo tra via de’ Macci e via del Verrocchio.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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