domenica 13 Settembre 2026
HomeStorie e personaggiAddio June Bellamy,...

Addio June Bellamy, la principessa birmana che portò la cucina etnica a Firenze

E’ scomparsa a 88 anni June Bellamy, figlia della principessa Linbin Thiktin Ma Lat, discendente diretta della famiglia reale birmana. Fu la prima, oltre 40 anni fa, a portare a Firenze la cucina multietnica

june bellamy

Verrà ricordata come la principessa che ha portato in riva all’Arno la cucina multietnica. E lei, June Bellamy, scomparsa a Firenze martedì 1 dicembre, principessa lo era davvero: nata in Birmania nel 1932 dall’australiano Herbert Bellamy (da qui il cognome anglosassone) e dalla principessa Linbin Thiktin Ma Lat, discendente diretta della famiglia reale birmana, June era anche conosciuta col nome birmano di Yadana Nat Mai, dea dei nove gioielli. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia fu costretta a emigrare in India, ospite della sorella minore della madre, la moglie del Maharaja di Kashipoor.

june bellamy

Nel 1954 sposò Mariano Postiglione, un medico italiano in missione per l’OMS in Birmania, dal quale avrà due figli, Michele e Maurizio. La donna seguirà il marito nelle missioni in giro per il mondo, entrando in contatto con le cucine di diverse zone del pianeta, dalle Filippine al Medio Oriente. Dopo la separazione si stabilisce in Italia, dove lavora nella moda con Emilio Pucci; diventerà poi allieva del pittore Lazzaro Donati. Nel 1978 sposa in seconde nozze l’allora presidente della Birmania, il generale Ne Win.

Rientrata in Italia dopo il breve matrimonio, fondò lo Studio June Bellamy, un’associazione culturale di gastronomia orientale e occidentale, per dedicarsi all’insegnamento della cultura del cibo. In particolare, fino alla morte – avvenuta martedì 1 dicembre – June Bellamy ha alternato l’attività di insegnamento di cucina a conferenze sul cibo con tutti i suoi significati culturali e religiosi, spesso condite da assaggi o seguite da corsi brevi, nonché cene ed eventi a tema.

Alla sua vita è dedicato il documentario Rhapsody in June, vincitore del premio DWA (Doc/it Women Award) alla Mostra del Cinema di Venezia, 2016. “Per June Bellamy – si legge sul sito dello Studio – la gastronomia orientale non è mai stata una moda, è la sua storia”.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

Il 21 settembre rinasce Bibite Corallo, un marchio scomparso da 60 anni. Un progetto no-profit che intreccia storia, gusto e recupero delle Terme del Corallo

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...