domenica 25 Ottobre 2026
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Alla faccia della crisi: per il Mondiale c’è chi beve bene…

… e spende altrettanto bene, almeno a giudicare dallo scontrino. Un conto da 1.040 euro in due, levitato oltre la media a causa – o grazie, dipende dai punti di vista – di due bottiglie di vino di altissimo pregio, un Masseto 2001 e un’Ornellaia della stessa annata. Il primo ha un costo alla carta di 700 euro, il secondo di “appena” 250 euro. Il resto sono minuzie, paragonate ai due pezzi forte del conto: 40 euro per una bistecca alla fiorentina, 18 per una cotoletta alla milanese, 7 per degli spinaci saltati e altrettanti per le patate fritte. Senza quel vino, il totale sarebbe stato di 90 euro. Forse non pochissimi per una cena di due persone, certo, ma in fondo normali considerando la location scelta per il desco. Alla faccia della crisi.

scontrino

Stavolta il conto a quattro cifre non ha fatto gridare allo scandalo, non ci sono stati clienti esterrefatti per la gioia dei professionisti dello “stracciamento di vesti”, pratica divenuta drammaticamente usuale durante le estati made in Italy. Né ci sono state minacce di abbandonare Firenze e di scatenare l’inferno sui social network. A quanto racconta chi quello scontrino lo ha visto – il tagliando è stato emesso qualche giorno fa dal noto caffè Paszkowski in piazza della Repubblica, a Firenze – chi ha ordinato quelle bottiglie sapeva bene cosa faceva, e non se n’è certo lamentato.

Non sappiamo se gli avventori del locale siano semplici appassionati di vino con la voglia di togliersi qualche sfizio, oppure turisti stranieri arrivati in città per i Mondiali di ciclismo. Possiamo solo augurarci che la fiorentina e la cotoletta fossero all’altezza delle due bottiglie che le hanno accompagnate.

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