Con l’americana Kacie Rose (fresca di matrimonio!) termina la rubrica che racconta culture gastronomiche diverse attraverso gli occhi di chi ha scelto Firenze come...
Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan
Dal centro storico all’Oltrarno, boutique e atelier diventano il palcoscenico di un programma diffuso che intreccia profumo, arte, design, mixology e gastronomia.
Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri...
Domenica 6 settembre la quinta edizione del festival approda a Villa Bardini, nel cuore della città, con picnic vegetale, chef a confronto, produttori, talk e una cena d'autore firmata da Simone Cipriani e Filippo Saporito.
Guai a chiamarlo spezzatino: per le vie di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, la tradizione popolare dello stufato alla Sangiovannese si rinnova anno dopo anno all'insegna dell'aroma - speziato e inebriante - del "drogo", e di un palio creato ad hoc
A Torgiano, tra le colline a pochi chilometri da Perugia si trova la Osteria dei Birbi, ristorante che coniuga bene la rusticità del contesto con una cucina di qualità, attenta agli accostamenti e brillante nelle soluzioni creative
Nell'anno del Giubileo, continuiamo il nostro racconto del rapporto tra i pontefici e la tavola con Papa Giovanni XXIII (1958-1963), al secolo Giuseppe Angelo Roncalli, grande amante della polenta e della cucina contadina
Per il calendario cinese siamo da poco entrati nell’anno della Scimmia. Trattandosi di un Capodanno, ci siamo chiesti quale fosse il relativo menù tipico. La risposta è sorprendente: oltre ai jiaozi (ravioli) c'è lo zampone, insieme al Nian Gao (torta)
Uno dei libri più attesi dell'anno per chi segue il mondo dell'enogastronomia: "Gli sbafatori" di Camilla Baresani. Uno sguardo al mondo dei foodblogger e ai meccanismi che regolano le dinamiche del giornalismo enogastronomico di cui c'era bisogno, ma che sospende il giudizio e lascia fuori alcuni degli aspetti più significativi della "professione" di sbafatore