domenica 20 Settembre 2026

Emiliano Wass

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Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

I MIEI ARTICOLI

Lunghe stagionature, il 40 mesi convince i produttori di Parmigiano Reggiano

Sempre più produttori del Parmigiano Reggiano scelgono di puntare sulle lunghe stagionature e sposano il progetto premium 40 mesi. Già destinate 50mila forme 

Ceviche a Firenze, due nuovi indirizzi: “Sevi” di Francys Salazar e “Papito” in centro

Due nuovi luoghi per il ceviche a Firenze: a Novoli ha aperto "Sevi", il ristorante nikkei del giovane chef peruviano Francys Salazar e di Jhoseleen Condori, mentre in via XXVIII aprile c'è "Papito"

Premio Gambelli 2022, nell’anno del decennale vince l’enologo lucano Fabio Mecca

All’enologo lucano Fabio Mecca il Premio Gambelli 2022, riconoscimento dedicato al maestro toscano e giunto al decennale. La consegna in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano

Narrativa, debutta il premio letterario “Bicchieri di carta”

In collaborazione con 9diDante vermouth di Torino, nel giorno di Dantedì l'antologia firmata dalla nostra casa editrice inaugura un progetto editoriale alla ricerca dei giovani talenti emergenti

Cortona, Chianina & Syrah 2022 sancisce la ripartenza del settore

Chianina & Syrah 2022 fa registrare numeri incoraggianti per la ripresa del campo degli eventi: 450 persone alle cene di gala con 31 chef  (di cui 11 stellati). Al lavoro 80 cantine e 40 ristoratori. Camorri e Amerighi: “Un grande successo”

Hard Rock Cafè lancia il Messi Burger e lancia la sfida a diventare… messy

Hard Rock Cafe presenta il Messi Burger – panino ispirato dalla leggenda del calcio Lionel Messi, brand ambassador di Hard Rock International, e lancia la sfida a mangiarlo diventando il più possibile.... messy

GLI ULTIMI ARTICOLI

Anche la panzanella ha il suo “Palio” (30 luglio), nel cuore della patria del Brunello

Alla Fattoria dei Barbi nel cuore di Montalcino, patria del Brunello, va in scena il 30 luglio la prima disfida della panzanella, il tradizionale piatto estivo toscano che la leggenda vuole inventato proprio dal Beato Giovanni Colombini: il concorso gastronomico Beata Panzanella invita tutti gli appassionati a presentare la propria interpretazione del piatto

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente