sabato 19 Settembre 2026

Emiliano Wass

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Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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Intervista doppia a Riccardo Ricci (MotoTaco) e Tommaso Fontanella (Tosco Tacos)

Il Sello M non è una medaglia decorativa né uno dei tanti riconoscimenti distribuiti nel circuito gastronomico. È il marchio con cui l’Accademia Messicana...

Ciccio Vitiello lancia “Missione Nostalgia”: gli impasti di Casa Vitiello tornano da Cambia*Menti

Ciccio Vitiello non sta fermo quasi mai. Nel mondo della pizza italiana è forse una delle menti più vulcaniche, capace di cambiare registro con...

Casa Lola a Pistoia: Paesi Baschi, Messico e agave nella corte di Palazzo Rospigliosi

Chi ha vissuto a Firenze abbastanza a lungo forse ricorderà il Salamanca di via Ghibellina. Non perché Casa Lola, a Pistoia, gli assomigli davvero....

Da No Name ad Animo: Le Vigne di Zamò e la nuova profondità del Friulano

Quando ho iniziato a bere vino sul serio avevo sedici anni e vivevo in Friuli, e allora il Friulano si chiamava ancora Tocai, lo...

Il Sello M arriva in Toscana: il riconoscimento messicano per la cucina autentica va a MotoTaco e Tosco Tacos

C’è anche la Toscana nella mappa italiana del Sello M, il distintivo creato per riconoscere e valorizzare la cucina messicana autentica fuori dai confini...

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Anche la panzanella ha il suo “Palio” (30 luglio), nel cuore della patria del Brunello

Alla Fattoria dei Barbi nel cuore di Montalcino, patria del Brunello, va in scena il 30 luglio la prima disfida della panzanella, il tradizionale piatto estivo toscano che la leggenda vuole inventato proprio dal Beato Giovanni Colombini: il concorso gastronomico Beata Panzanella invita tutti gli appassionati a presentare la propria interpretazione del piatto

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

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Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente