mercoledì 23 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Guida Michelin 2021, ecco tutti i ristoranti stellati in Toscana

La Guida Michelin 2021 ha sancito 6 nuove stelle in Toscana, per un totale di 45 locali. Seconda stella a Rocco De Santis (Firenze). Il riconoscimento arriva per Quintero, Martella, Rossi, Ferrarini e Francone.  Le nuove "Stelle Verdi" ai toscani Antonello Sardi e Fabrizio Caponi. Ecco tutti i nuovi stellati

Gambero Rosso 2021, tutte le new entries dei ristoranti in Toscana

Uscita la guida dei ristoranti del Gambero Rosso 2021: premi nazionali per il Pepe Nero (Prato) e Poggio Rosso (Borgo San Felice). Ecco tutte le new entries (e chi esce)

“La pizza è meglio della Camorra”: la bella favola di Ciro Di Maio

Storia di un trentenne che ha scelto di portare in Lombardia le migliori pizze napoletane. Il segreto della pasta, i prodotti Dop e un successo imprevisto: “Sono partito con 350 euro in tasca, ora i calciatori del Brescia vengono a cena da me”

Pizza, anche Pistoia ha il suo angolo gourmet: la Fenice di Manuel Maiorano

A tenere alte le insegne della pizza gourmet a Pistoia è la "Fenice - Pizzeria Contemporanea" di Manuel Maiorano e Cristiano Tirino, grazie a impasti leggeri e un'attenzione speciale agli accostamenti

Firenze: Dispensa Verace, anche San Donato ha il suo binomio pizza-griglia

Nel quartiere di San Donato (Firenze), Dispensa Verace riesce a staccarsi dall'idea di franchising per offrire una cucina a cavallo tra griglia, pizza e burger 

Firenze: via al restyling di Duje, ma senza il pizzaiolo “Tre Spicchi” Michele Leo

Dopo due anni il pizzaiolo napoletano Michele Leo lascia Duje, la pizzeria in largo Annigoni che coglie l'occasione della "zona arancione" per iniziare un deciso restyling

GLI ULTIMI ARTICOLI

Firenze, il plancton arriva al ristorante. Ecco dove assaggiare il trend del momento

Dopo essere stato portato alla ribalta del grande pubblico da Masterchef (anche se in realtà gli addetti ai lavori lo conoscevano da prima, nella zuppa di Calino) il plancton sbarca sulle tavole dei ristoranti fiorentini. Di uno, almeno: è il "Cestello", dove lo chef Gabriele Rastrelli lo serve in una crema leggera di finocchio o patata a corredo di una capasanta

Street food di mare: Pescepane “raddoppia” e apre la cucina in Sant’Ambrogio

Nato con l'ape vintage itinerante, Pescepane trova ora casa in Sant'Ambrogio, in un locale con una cucina ispirata allo street food di mare e ai sapori decisi: non lontano dalla piazza della movida arrivano fritture, pappa al baccalà e sorbetti tra arredi minimal, pareti verde mare e nasse da pesca come lampadari

Burro e acciughe, il pesce semplice (ma buono). Al prezzo giusto

Nel panorama della ristorazione di pesce fiorentina, Burro e acciughe si è ritagliato una buona fama già in meno di un anno: merito di una proposta con materie prime di buon livello, impostazione sfiziosa e informale, buon rapporto qualità/prezzo

Cucina creativa: lo chef che ha sdoganato le Fisherman’s Friend (sì, la caramella)

Dopo aver assaggiato il fiore elettrico, è arrivato il turno di un altro di quei prodotti che generalmente non ti aspetti di trovare su un piatto. Stavolta è toccato alle pasticche Fisherman's Friend, con cui lo chef Domenico Cilenti ha preparato il suo "Polp fiction"

Fashion Foodballer Firenze: promosso sul calcio, ma il resto può migliorare

Abbiamo provato il Fashion Foodballer Firenze, uno dei locali della movida con velleità di buona ristorazione. Promosso a pieni voti per l'ambiente e l'ispirazione calcistica, ma in cucina e in sala c'è ancora tanto da fare. Ecco perché