In Umbria, nel cuore della Terni medievale, vi è dal 1997 un luogo dell'ospitalità: l'Oste della Mal'Ora. Nata nel retrobottega della già famosa enoteca del suo ideatore Renzo Franceschini - e inizialmente ritrovo, quasi clandestino, per gli amici più stretti - l'osteria è diventata negli anni cenacolo per avventori da ogni dove
In scena al chiostro del monastero di San Benedetto a Gubbio (domenica 12 e lunedì 13 luglio 2015) la due giorni di ViniVeri, dedicata ai produttori italiani votati alla vitivinicoltura naturale. In assaggio oltre 50 etichette da tutta Italia
In tempi di crisi economica diffusa, per il frantoio Gaudenzi (www.oliodopgaudenzi.it) la “cassaforte” è arrivata dalle famiglie dell’Italia centrosettentrionale. Già, perché per l’azienda olivicola di...
In scena a Firenze lunedì 4 giugno a “Il Vecchio e il mare” la serata di beneficienza ideata dai maestri dell’arte bianca Mario Cipriano, Giovanni Santarpia e Marco Manzi per raccogliere fondi a favore della Fondazione Tommasino Bacciotti
Non è la prima volta che un ristorante di alta qualità - sancita (anche) dalle stelle Michelin - cede alle lusinghe di piattaforme come Groupon e propone menù degustazione a prezzi stracciati. Operazione di marketing? Certo, ma la qualità e il valore dell'esperienza si pagano
Apre a luglio sull'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Veronelli, ideata e coordinata da Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli. Si ispira alle idee veronelliane e promette di essere luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola
Nel novero delle tradizioni gastronomiche locali, la cucina ligure a Firenze può essere rappresentata dal 5 e cinque in piazza della Passera. Nel ristorante, a gestione familiare e dalla forte impronta vegetariana, non mancano pansoti e focaccia di Recco
A due anni dalla conquista della Dop dopo un percorso durato 15 anni, per il Consorzio Pane Toscano è tempo di riscuotere i frutti di un lavoro di ricerca della qualità e dell’autenticità, che parte dalle materie prime e dalla volontà di non far scomparire il grano toscano, schiacciato dalle logiche del mercato