Troviamo su Facebook la foto-denuncia (tra il serio e il faceto) che mostra un'ombrina di Orbetello dall'aspetto non propriamente invitante. Ma la vera sorpresa è quando sull'etichetta leggiamo che l'animale sarebbe stato.... "allevato a tranci". Ohibò.
In seno alla sesta edizione del forum internazionale della cucina italiana nel mondo (in Casentino, dal 18 al 20 giugno) e in collaborazione con "Capolavori a tavola" verrà avviata la richiesta di riconoscimento della Cucina italiana fuori dall'Italia come patrimonio immateriale dell'Umanità UNESCO
Martedì inizia il 92° Pitti Uomo, il salone fiorentino della moda maschile. Per chi non potrà accedere alla Fortezza da Basso, ecco una serie di appuntamenti in cui la "caccia all'invito" può dare esito positivo. In caso contrario, citofonare al Forchettiere...
Dopo l'Ice Bucket Challenge arriva sul web il Trito Challenge. Finalità simile: raccolta di fondi. Ma ciò che mi lascia perplesso - almeno in quest'ultimo caso - sono le modalità con cui preparare un trito può contribuire alla lotta per il Parkinson. Di sicuro aumenta l'ego e la visibilità di chi lo fa, ma ai malati ne cale il giusto...
Abbiamo provato il nuovo chef di Gurdulù, Gabriele Andreoni, che da qualche mese ha preso il posto di Entiana Osmenzeza. Il giovane talento conferma le sue doti di tecnica e creativitÃ
Al via domani al Museo Caruso (Lastra a Signa) la prima edizione del Caruso Wine Food & Summer Festival con i migliori vini e cibi provenienti da tutta Italia con degustazioni (a 10 euro) più presentazioni di libri, musica e area ristoro di qualitÃ
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia