Basta un "selfie" ed entri al Festival del Gelato da protagonista, con una card. E' il concorso che i "Tre Forchettieri" lanciano, all'avvicinarsi della...
La Fortezza come non tutti l'hanno vista, dopo gli ultimi lavori di restyling: 55.000 metri quadri di superficie espositiva, oltre 800 espositori provenienti da...
Spesso il segreto di un successo imprenditoriale non è solo nell'aver scoperto qualcosa di nuovo. I computer, ad esempio, sono stati portati al grande...
Come ogni anno il Vaticano accoglie un dono speciale dalla Repubblica Ceca, a dimostrazione della devozione del suo popolo: la Pilsner Urquell benedetta. La...
La sfida è ambiziosa, ma in fondo non impossibile: trasformare il mercato centrale di San Lorenzo, a Firenze, nell'equivalente italiano del Covent Garden londinese....
E' stata un'azienda di Bagno a Ripoli,la "Montisoni", ad aggiudicarsi la seconda edizione del premio Il Magnifico. Nel salone di Palazzo Capponi Vettori di...
In scena a Firenze lunedì 4 giugno a “Il Vecchio e il mare” la serata di beneficienza ideata dai maestri dell’arte bianca Mario Cipriano, Giovanni Santarpia e Marco Manzi per raccogliere fondi a favore della Fondazione Tommasino Bacciotti
Non è la prima volta che un ristorante di alta qualità - sancita (anche) dalle stelle Michelin - cede alle lusinghe di piattaforme come Groupon e propone menù degustazione a prezzi stracciati. Operazione di marketing? Certo, ma la qualità e il valore dell'esperienza si pagano
Apre a luglio sull'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Veronelli, ideata e coordinata da Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli. Si ispira alle idee veronelliane e promette di essere luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola
Nel novero delle tradizioni gastronomiche locali, la cucina ligure a Firenze può essere rappresentata dal 5 e cinque in piazza della Passera. Nel ristorante, a gestione familiare e dalla forte impronta vegetariana, non mancano pansoti e focaccia di Recco
A due anni dalla conquista della Dop dopo un percorso durato 15 anni, per il Consorzio Pane Toscano è tempo di riscuotere i frutti di un lavoro di ricerca della qualità e dell’autenticità, che parte dalle materie prime e dalla volontà di non far scomparire il grano toscano, schiacciato dalle logiche del mercato