Tutti i caffè del mondo: ecco come si beve in 29 Paesi

caffè del mondo

Ogni Paese ha il suo modo di preparare e assaporare il caffè: il sito di viaggi Momondo li ha raccolti e catalogati, coinvolgendo 29 Paesi. Eccoli, dalla “chaqueta” al “khavi”, con un po’ di curiosità su ognuno dei caffè del mondo.

Viene consumato a ogni latitudine, in ogni periodo dell’anno e da ampie fasce di popolazione: insomma, in tutto il mondo non c’è bevanda che incontri un gradimento superiore al caffè. In ogni parte del pianeta, vari tipi di caffè sono coltivati e degustati non solo per iniziare al meglio la giornata ma anche per la funzione sociale del caffè stesso: un rito che avvicina le persone e – nel caso del caffè sospeso – regala anche un momento felice a chi ne ha bisogno. In Italia, ammettiamolo, siamo abbastanza talebani: il cappuccino dopo le 12 è inconcepibile, ad esempio, così come le varianti di uno Starbucks qualsiasi fanno rabbrividire i puristi dell’espresso. Eppure il mondo del caffè è ben più ampio di ciò che accade nella nostra penisola.

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Ecco dunque che Momondo ha preparato una serie di infografiche per spiegare come prendono il caffè nelle altre parti del mondo, come è arrivato il caffè in Europa e che cosa c’entra Mozart con la più antica caffetteria. Vediamole, divise per nazione.

Italia

caffè Italia

  • In piedi. A differenza del resto del mondo, i bar italiani non sono stati progettati per trascorrervi ore e socializzare. E’ infatti tradizione sorseggiare il caffè in compagnia, ma in piedi al bancone.
  • Una testa, un espresso. L’Italia presenza il maggior numero di bar pro-capite rispetto a qualsiasi altro Paese del mondo. Ci sono 100mila esercizi per i nostri 65mila concittadini
  • A qualcuno piace caldo. Sì, ma non troppo: gli italiani si aspettano che il loro caffè sia servito alla temperatura giusta per poterlo – all’occorrenza – bere velocemente invece che sorseggiarlo.

Stati Uniti

caffè Usa

  • Regola ed eccezione. Negli Stati Uniti i consumatori di caffè bevono circa 3,1 tazze al giorno. Ma a Seattle vi è una media di bar per persona dieci volte superiore rispetto al resto del Paese. Il numero di americani che bevono caffè tutti i giorni è di 103 milioni di persone, circa un terzo della popolazione
  • Cambio di casacca. Il tè una volta era ben più popolare del caffè, non fosse altro per le vicende storiche che hanno portato all’indipendenza dall’Inghilterra. Poi nel 1773 venne introdotto il “Tea Act” che stabiliva più tasse sul tè portò a cambiare gusti (oltre che al Boston Tea Party…)

Spagna

caffè Spagna

  • Chi ben comincia… Il caffè va parte della tipica colazione spagnola (oltre che di quella italiana…) ma laggiù è considerata il pasto meno importante della giornata, ed è composta da – appunto – caffè e una fetta di pan tostato, al massimo con un po’ d’olio d’oliva e pomodoro
  • Delle due l’una. Le due principali miscele di caffè in Spagna sono la “naturale” e la “mista”, con quest’ultima che contiene un 20-30% di chicchi puri ricoperti da una sottile polvere di zucchero prima della tostatura.

Colombia

caffè Colombia

  • Amore… nazionale. La squadra di calcio della Colombia viene chiamata in patria “Los Cafeteros”, proprio per la tradizione ancora ben radicata nel Paese
  • L’ombelico del mondo. L’Eje Cafetero, conosciuto come l’Asse colombiano del caffè, è il luogo da cui proviene la maggior parte del caffè dei Paesi consumatori nel mondo.

Portogallo

caffè Portogallo

  • Tutto parte da lì. Sono stati i colonizzatori portoghesi ad aver avuto il merito del successo mondiale del caffè, grazie all’introduzione delle piantagioni in Brasile all’inizio del secolo XIX
  • Profumo… letterale. La maggior parte del caffè oggi consumato in Portogallo arriva dal Brasile, e proprio in Brasile nel 2001 venne creato un francobollo postale al profumo di caffè

Germania

caffè del mondo germania

  • Tazzina d’argento. Dopo gli Stati Uniti, è la Germania il maggior importatore di caffè al mondo.
  • Alle origini dell’espresso. La prims caffetteria del Paese fu inaugurata nella città portuale di Amburgo, nel profondo nord, mentre a Berlino non arrivò prima del 1721. E dire che il primo riferimento al caffè da parte di un europeo fu fatto nel 1573 dal botanico tedesco Leohnard Rauwolf.

Austria

caffè del mondo austria

  • Mamma li turchi. La prima caffetteria austriaca fu aperta a Vienna nel 1683 per festeggiare la fine dell’assedio che segnò la vittoria contro i turchi. Quel caffè venne prodotto usando proprio i chicchi persi dai turchi durante la ritirata.
  • Accompagnamento musicale. Inaugurata nel 1824, la caffetteria Frauenhuber è una delle più antiche di Vienna: in precedenza l’edificio era un rinomato ristorante dove gli aristocratici austriaci andavano per cenare ascoltando esibirsi artisti come Beethoven e Mozart.

Vietnam

caffè del mondo Vietnam

  • Forse non tutti sanno che.… il Vietnam è il secondo produttore mondiale di caffè dopo il Brasile.

Thailandia

caffè del mondo Thailandia

  • Effetti collaterali. Negli anni Settanta i contadini del nord della Thailandia vennero “caldamente invitati” dal re alla coltivazione del caffè, in quanto veniva inizialmente considerato come un sostituto dell’oppio

Finlandia

caffè del mondo FInlandia

  • Qualità VS quantità. I finlandesi bevono più caffè di qualsiasi altro Paese al mondo. In media, ognuno di essi ne consuma circa 10 chili pro capite l’anno. Eppure il tostatore di caffè finlandese è riconosciuto come il più leggero al mondo (ha una sua logica, in fondo).
  • Diffidate dalle imitazioni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, in Finlandia vennero introdotti alcuni surrogati del caffè, come segale, orzo, rapa gialla svedese, piselli e radici di dente di leone. Per contro, la quantità di caffè venne diminuita di un quarto.

Australia & Nuova Zelanda

caffè del mondo Australia

  • Estremi rimedi. Negli anni Venti, a Melbourne i chioschi di caffè vennero banditi dalle strade della città a causa del loro stretto legame con il crimine.
  • Luoghi comuni. La prima macchina per espresso giunse a Melbourne negli anni Trenta e la prima caffetteria venne aperta a St. Kilda nel 1954. Da quelle parti, la cultura del caffè fu portata da immigrati italiani e grechi, che usavano i bar come luoghi d’incontro e – guarda un po’ – erano considerate persone spesso associate al crimine.

Norvegia

caffè del mondo Norvegia

  • Vedere moneta... Storicamente bevuto dai contadini del nord della Scandinavia, il “karsk” viene preparato mettendo una moneta sul fondo della tazza. Successivamente viene aggiunto caffè finché la moneta scompare, e poi aggiunto liquore finché la moneta non diventa ancora una volta visibile.
  • Mi faccia il pieno. Lo “Statoil Koppen” è un fenomeno norvegese in cui le persone acquistano una borraccia nelle stazioni Statoil e ottengono in cambio caffè gratis tutto l’anno in qualsiasi punto Statoil della Norvegia.

Hong Kong

caffè del mondo Hong Kong

  • L’effetto HK. Il Yuanyang, che può essere bevuto caldo o freddo, è diventato talmente famoso che dal 2010 i punti vendita della catena Starbucks a Hong Kong e Macao hanno cominciato a vendere la propria versione.

Cuba

caffè del mondo Cuba

  • Patrimonio dell’Umanità. La piantagione di caffè nel sud dell’isola, sulle montagne della Sierra Maestra, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco. In fondo, quel caffè viene coltivato senza utilizzare fertilizzanti chimici.

Messico

caffè del mondo Messico

  • Primato “bio”. Il caffè è uno dei prodotti più esportati dal Messico, che allo stesso tempo è la nazione leader per la produzione di caffè biologico.

Senegal

caffè del mondo Senegal

  • Un caffè… divino. Il caffè Touba prende il nome dall’omonima città sacra senegalese, e secondo alcune credenze questo caffè è una medicina quotidiana che aiuterebbe a recitare le preghiere

Francia

caffè del mondo Francia

  • Marketing comportamentale. Conosciamo tutti lo “sconto cortesia” offerto da qualche bar (“un caffè” costa 2 euro, “un caffè, per favore” ne costa 1,50 e “buongiorno, per favore mi fa un caffè” solo 1 euro). Ebbene, in Costa Azzurra (nomen omen) un bar applica lo stesso principio partendo da 1,40 euro e arrivando a 7 euro. Chapeau.

India

caffè del mondo India

  • Chicchi di contrabbando. La diffusione del caffè in India viene fatta risalire a Baba Budan, nel XVII secolo, durante un pellegrinaggio del santone alla Mecca. Secondo la leggenda, il sant’uomo avrebbe contrabbandato 7 chicchi dal porto di Mocha, nello Yemen.

Danimarca

caffè del mondo Danimarca

  • Nordici aficionados. Il 70% della popolazione adulta danese beve in media 3 o 4 tazze di caffè al giorno, sia nella normale caffettiera che nella Stempelkande, la caffettiera a pressione francese che è il secondo metodo più comune per bere il caffè in Danimarca.
  • Questione di karma. Molti danesi vedono il caffè come elemento essenziale per migliorare il proprio “hygge” in ufficio. Cos’è lo “hygge”? Vocabolo non facilmente traducibile in italiano, indica qualcosa di “intimo” e “divertente” allo stesso tempo.

Turchia

caffè del mondo Turchia

  • Dispute coniugali. Il caffè turco viene preparato utilizzando un “ibrik”, una piccola padella. Un tempo, la legge turca concedeva il divorzio alle donne il cui marito si dimenticava o si rifiutava di servire il caffè alle proprie moglie.

Olanda

caffè del mondo Olanda

  • Basta esserne consapevoli. In olandese, la parola “verkeerd” significa “sbagliato” proprio perché la maggior parte degli stessi olandesi riconosce che il caffè dovrebbe essere servito con molto meno latte

Malesia, Singapore & Indonesia

caffè mondo Malesia

  • Imitazioni. Il “kopi susu” malese significa semplicemente “caffellatte” ed è molto simile – oltre che alla nostra versione – anche al “Café Bombon” tipico di Valencia, in Spagna. Si pensa che la variante iberica sia proprio presa a imitazione dall’originale ricetta tipica del sud-est asiatico.

Irlanda

caffè del mondo Irlanda

  • (Not) born in USA. Servito solitamente in occasioni speciali, il primo Irish Coffee venne preparato negli Stati Uniti al Buena Vista Café di San Francisco. Merito dello scrittore di viaggi Stanton Delaplane, che scoprì la bevanda durante un viaggio in Irlanda, all’aeroporto di Shannon, e decise di farla conoscere negli States.

Svezia

caffè del mondo svezia

  • Momenti padre-figlio (a scapito del nome). Per via del lungo congedo di paternità previsto dalle normative svedesi, da quelle parti è comune vedere un padre gustarsi un “fika” con i loro bambini nelle “konditorier” (pasticcerie) delle città. Per questo motivo i protagonisti di questi quadretti familiari vengono soprannominati “Lattepapas”.
  • Potere della suggestione. Il caffè giunse in Svezia nel 1685 dal porto di Goteborg e nel tardo XIX secolo era molto popolare tra le persone in periodi d’astinenza (forzata) dall’alcol. Per loro, il caffè era considerato un succedaneo della vodka.

Grecia & Cipro

caffè del mondo Grecia

  • Altro che una mela al giorno… Alcuni ricercatori sostengono che l’abitudine di bere una tazza di caffè al giorno possa essere il motivo dell’alta aspettativa di vita che si registra sull’isola greca di Ikaria.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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