Nel 2026 RIEDEL celebra un traguardo particolarmente significativo: 270 anni di attività nel mondo della lavorazione del vetro e della cultura del vino. Un anniversario che non rappresenta solamente un momento celebrativo, ma anche un’occasione per rafforzare il rapporto con i professionisti del settore attraverso iniziative concrete. In questo contesto si inserisce la Riedel Wine Glass Experience, organizzata in Italia con Gaja Distribuzione, storico partner dell’azienda. Gli eventi si sono svolti il 23 marzo presso Castello di Grinzane Cavour e il 24 marzo al Grand Hotel Baglioni di Firenze, coinvolgendo produttori, ristoratori, enotecari e operatori del settore. Le due giornate hanno visto alla loro guida Maximilian Josef Riedel, Ceo e Presidente dell’azienda, che ha condotto gli incontri in modo significativamente coinvolgente. Al centro dell’esperienza è stato possibile osservare il principio che caratterizza la filosofia RIEDEL: la forma del calice influisce concretamente sulla percezione del vino. Non si tratta solo di teoria ma di un elemento che i partecipanti hanno potuto verificare concretamente durante le degustazioni.

L’utilizzo dei calici della linea Riedel Performance, progettati per specifiche varietà come Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Noir/Nebbiolo e Cabernet/Merlot, hanno reso possibile osservare come cambino aromi, equilibrio e intensità a seconda della forma del bicchiere. Questa linea si distingue per una leggera ondulazione della superficie interna del calice che favorisce una maggiore ossigenazione del vino e lo sviluppo degli aromi. Ne deriva un’esperienza più consapevole, incidendo significativamente sulla degustazione. Dagli incontri è emerso come la scelta del calice possa influenzare la percezione del cliente e di conseguenza anche le dinamiche di consumo. In un contesto in cui il settore della ristorazione si confronta con nuove abitudini e un’attenzione crescente a stili di vita più moderati, offrire un’esperienza più curata può diventare un elemento distintivo.

L’attenzione al dettaglio trova le sue origini nella lunga storia dell’azienda. Fondata nel 1756 in Boemia, RIEDEL ha attraversato trasformazioni politiche, economiche e sociali, mantenendo però una continuità familiare che oggi arriva all’undicesima generazione. Negli anni Cinquanta Claus J. Riedel introduce un approccio innovativo alla progettazione dei calici, concepiti come strumenti in grado di valorizzare le caratteristiche del vino. Quest’impostazione verrà poi sviluppata da Georg Riedel, contribuendo all’espansione internazionale del marchio e alla definizione di calici specifici per vitigno.

Oggi Maximilian Riedel prosegue questo percorso, affiancando all’azienda una presenza sempre più rilevante sul piano comunicativo. La sua attività sui social media rappresenta un ulteriore modalità di diffusione di cultura del vino più consapevole e accessibile. Dopo quasi tre secoli di attività RIEDEL continua a investire sulla qualità dell’esperienza, sottolineando come elementi apparentemente marginali, come la forma di un calice, possano avere un impatto sulla percezione del vino e sul modo in cui viene vissuto.

