domenica 11 Ottobre 2026
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Le 100 esperienze analcoliche da fare in Italia, ecco la Dolce Vita 0.0

L’idea che per divertirsi o godersi una cena serva per forza un calice di vino è un po’ superata. Il mondo del beverage sta cambiando velocemente e la parola d’ordine è diventata inclusività: il “no alcol” è la tendenza del momento. Proprio per questo motivo è nato “100 esperienze analcoliche da fare in Italia”, presentato in anteprima a Firenze al Caffè Concerto Paszkowski.

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Non è la solita guida, ma un racconto bilingue – italiano e arabo – edito da Colors of Riyadh. Perché l’arabo? Per connettere l’ospitalità italiana con il mondo del Medio Oriente e dimostrare come sabbiamo evolverci senza perdere il fascino originale della nostra cultura.

Sfogliando le pagine si possono trovare numerose storie che stimolano il lettore a ordinare immediatamente un drink. Si passa dal Negroni analcolico, servito nel bar fiorentino dove il Conte Camillo lo inventò, alla rilettura del Bellini che punta tutto sulla freschezza delle pesche bianche della costiera amalfitana. Non mancano abbinamenti più ricercati come quelli tra tè e tisane studiate dei ristoranti veneziani per accompagnare percorsi gastronomici complessi.

Dietro un grande cocktail 0.0 c’è sempre un grande prodotto. I riflettori vengono messi su un settore made in Italy: pensiamo a Montelvini, che riesce a togliere l’alcol dal vino mantenendone i profumi, o all’Amaretto ADRIATICO nella sua versione light, fino alle bibite di Galvanina e alla Peroni Nastro Azzurro 0.0%. Sono tutte realtà che danno dignità a un modo di bere differente da quello consueto.

Il percorso di questo libro è appena iniziato: dopo l’anteprima fiorentina, il tour farà tappa a Roma il 27 maggio presso il Julep Bar dell’Hotel de la Ville per poi arrivare a Venezia e a Cortina il prossimo autunno. Per chi pensa che l’alta cucina non possa fare a meno dei gradi alcolici, ci saranno anche cene come al ristorante stellato Paca a Prato, dove il pairing analcolico diventa il protagonista.

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