Ecco una serie di proposte fuori dagli schemi per un Cenone di San Silvestro o un pranzo di Capodanno all’insegna del delivery, da parte degli chef toscani

Con una certa dose d’ironia, forse l’unica nota positiva di queste festività di fine anno è che perderà di significato la fatidica domanda “cosa fai la sera del 31?“. Per il resto, chef e ristoratori di tutta Italia stanno elaborando proposte all’insegna del delivery sia per il Cenone di San Silvestro che per il pranzo di Capodanno. Ecco cosa tireranno fuori dal cilindro per l’occasione un po’ di chef e ristoratori toscani, in ordine sparso:

Four Seasons Firenze – Vito Mollica

Il Palagio già da tempo si adopera per mantenere imbandite le tavole dei propri ospiti fissi, come ottimamente dimostrato con in brunch domenicale, ma per il capodanno Vito Mollica e la sua brigata hanno fatto le cose in grande. Un’ampia selezione di piatti, a partire dagli antipasti (tra cui Astice e gamberi alla catalana, Caviale oscietra Calvisius , Ostriche fine de claire, e la celebre Terrina di foie gras) primi (Orecchiette al ragout di scorfano e fagioli di Sarconi e Ravioli del plin fatti a mano con fonduta tartufata),secondi caldi (Filetto alla Welligton, Filetto di branzino all’isolana) oltre ad un’ampia selezione di formaggi, salumi, contorni e golosi dessert. 100 euro/pax, minimo ordine per due persone con ritiro al Four Seasons o consegna a domicilio (costo consegna su richiesta). Possibilità di scegliere anche tra una proposta vini studiata.

Dolce Emporio – Fabio Barbaglini

Ostriche al vapore con salsa champagne, salmone affumicato con salsa al rafano, foie gras d’autore e una profumata zuppa di baccalà in stile provenzale per passare una serata nel Sud della Francia, anche senza allontanarsi dal salotto di casa. Si intitola Capodanno in Costa Azzurra il menu pensato dallo chef Fabio Barbaglini per il veglione indoor, da ordinare a domicilio o ritirare direttamente al Dolce Emporio, boutique del gusto in Borgo San Frediano 128r. Il menu Capodanno in Costa Azzurra si ordina online sul sito www.dolcemporio.shop, via mail a info@dolcemporio.shop o per telefono al 338 2596812 (anche via Whatsapp). Insieme al kit per il cenone, sarà consegnata una cartolina con le istruzioni per un servizio impeccabile e la rigenerazione di piatti e salse. Prevista anche l’opzione pacco per single, per festeggiare con stile anche da soli (menu per una persona 100 euro, menu per due 150 euro).

San Martino 26 – Ardit Curri

Nato da una collaborazione a tre con Ronald Bukri e Lulzim Vulashi, il menù di San Silvestro di Ardit Curri prevede lingua di manzo, bietola e salsa d’acciughe; tagliolini di pasta fresca, gamberi viola e tartufo nero; anguilla e maialino, topinambur e rafano; castagnaccio con mousse di castagne, marron glacé e mandarino. Con opzione per lenticchie all’arancia, terrina di cotechino e foie gras. Sono incluse ricette e indicazioni per finire i piatti con ingredienti già dosati. A 45 euro/pax per l’asporto al ristorante, 50 con il delivery. E da bere? Con un preavviso di 2 giorni si può ordinare i vini dalla carta dei vini di RapidWine.

Insolita Trattoria – Lorenzo Romano

Il giovane chef Lorenzo Romano ha pensato a un Cenone di San Silvestro ad hoc perfettamente nel suo stile, in versione deluxe o standard, con tanto di tutorial. Il primo include 6 insolite amuse bouche, tagliere di formaggi, la carbonara tartufata, il cotechino con lenticchie o il bollito-non-bollito, oppure ancora lo stinco al vino e castagne, più un dessert a scelta. Sono compresi anche schiacciata ai sette cereali, piccola pasticceria finale, una bottiglia di Chianti Tre Soldi e una di vin santo. Ordinabile qui fino alla mezzanotte del 30 dicembre. Da 112 a 169 a coppia, minimo 2 persone.

senio venturi chef

L’Asinello – Senio Venturi

Doppia scelta di menù per lo stellato senese, uno a base di carne (composto da Tartare al ginepro con mousse di parmigiano e zafferano, Creme Caramel di porri, coniglio e limone affumicato, Ravioli di zucca, daino e composta di cipolle, Lingua con salvia, fegatini al caffè e salsa di china e Semifreddo agli agrumi con salsa di panettone ed erba sale) proposto a € 60,00 e uno di Pesce (Crudo di gamberi rossi, porri e mango, Seppiolini ripieni di litchi con crema di lenticchie, Cannelloni ai frutti di mare, Tonno, carciofi rucola ed avocado, Sfera al caffè, bianco mangiare e salsa di cocco e cioccolato) al prezzo di € 80. Info e prenotazioni info@asinelloristorante.it – 0577359279 – disponibile fino ad esaurimento.

Da Burde – Paolo Gori

Doppia formula per il menù di Capodanno griffato da Paolo Gori: la cena – lenticchie, cotechino e 12 chicchi d’uva; Crespelle di ceci e baccalà; Filetto di maiale in crosta di pane e pecorino; Torta Rosso Fiorentino – viene proposta per due persone con un duplice abbinamento, curato da Andrea Gori. Con lo Champagne Cattier Brut Quartz a 95 euro, con vino rosso Salcheto (3 litri) a 85 euro.

filippo di bartola

Filippo Pietrasanta – Filippo Di Bartola

In Versilia spicca la proposta di Filippo a Pietrasanta. il menù di Capodanno non è singolo, ma composto da varie opzioni (Un menù di carne, uno di pesce, uno alla carta e uno valido per il pranzo del 1° gennaio). Il primo viene proposto a 55 euro, il secondo a 65, mentre chi volesse virare sul primo pranzo del 2021 può spendere 45 euro. Avete tempo per prenotare il vostro menu fisso, oppure quello alla carta, entro il 30 dicembre alle h 19.

Dek Italian Bistro – Giulia Talanti

Per il ristorante pratese due proposte per il cenone, entrambe a 60 euro/persona. La più classica prevede carpaccio di branzino con battuto mediterraneo, tartare di tonno, salmone e crema di avocado; lasagnetta all’astice; isolana di pesce nobile. La versione fusion invece comprende un gran platò con nigiri di salmone, tonno e pesce bianco, sashimi e tartare di riso giapponese e sesamo; uramaki e tempura. In entrambi i casi si finisce col panettone.

Elisa Masoni chef

Quercia di Castelletti – Elisa Masoni

Doppia proposta anche a Signa, alla Quercia di Castelletti: il menù di terra – 40 euro a persona – prevede focaccina di patate con formaggio fresco all’erba cipollina e petto d’anatra affumicato; ravioli fritti ripieni di chianina alle verdure con maionese piccante; cappellacci verdi ripieni di cotechino con spuma di lenticchie rosse con sentori di balsamico; Sella di maialino con olio al caffé; insalatina di finocchi e pompelmo, tortino di erbe stagionali; Girella ai frutti rossi. Il menu di mare – a 45 euro/persona – offre focaccina con salmone affumicato, crema di rafano e uova di lompo; Crocchette di baccalà con maionese i ceci rosa del Pratomagno; Ravioli di mazzancolle con bisque all’anice e carciofi; Roll di pollo e scampi con olio al caffè, insalatina di finocchi e pompelmo rosa; Girella al limone.

La Fonte del Gelato – Ilaria Scarselli

Infine, c’è chi invece del menù di Capodanno offre…. il gelato. Non come “fine pasto”, però, ma una serie di gelati gastronomici da abbinare ai tradizionali piatti del cenone. L’idea è di Ilaria Scarselli, pluripremiata gelatiera della Fonte del Gelato a Fucecchio e Cerreto Guidi (Firenze). Sorbetti e gelati – dal pistacchio di Sicilia salato a quello alle lenticchie rosse, fino al gusto finocchio & arancia – da abbinare alle portate.

Articolo precedenteAltro che abbinamento: a Capodanno le bollicine si gustano… nel piatto
Articolo successivoPanettone artigianale: non solo canditi, dal Piemonte ecco ottime varianti
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

Rispondi