lunedì 26 Ottobre 2026
HomeNewsCibo e viaggi:...

Cibo e viaggi: a Firenze nasce TÅG, il bistrot all’interno del museo Hzero

Turismo, Arte e Gastronomia, questo il significato dell’acronimo TÅG, che in svedese significa treno, nome scelto per il bistrot del museo Hzero. A pochi passi da piazza Santa Maria Novella, si propone come un viaggio culinario dove ogni piatto diventa un’esperienza metaforica di esplorazione.

La Svezia nord-europea come riferimento culturale, il Giappone e l’Oriente come modello gastronomico e il capoluogo toscano come approdo finale. Tutto questo è TÅG, il primo bistrot del suggestivo museo di Fermodellismo Hzero. Ispirandosi ai modelli dei musei scandinavi, dove da sempre sono presenti cafè, ristoranti e bistrot di alto livello, l’unione tra TÅG e il Museo Hzero non è casuale.

L’obiettivo è creare un format replicabile che connetta le conoscenze e l’esperienza gastronomica a quella artistico-museale, adattando il menù al contesto in cui si trova. Il concetto di TÅG trae ispirazione dall’immaginario degli itinerari in treno, come ricorda il design curato dell’architetto Luigi Fragola. Così come il treno attraversa paesaggi distanti tra loro, il menù di TÅG viaggia attraverso culture e cibi diversi, intrecciando sapori e tecniche di cucina ispirate al vapore in cui la proposta culinaria diventa un percorso unico, un’opportunità di esplorare nuove mete gastronomiche.

L’idea alla base di TÅG nasce dall’incontro tra Fanny Isaksson, svedese già proprietaria della catena Shake Cafè, basata su un format sostenibile e salutare con una proposta aperta alle diversità alimentari, insieme a Federico Masilla, amministratore delegato de Il Vizio, brand specializzato in ristorazione in hotel di lusso pluripremiati nella cucina fusion e sushi.

TÅG si rivolge quindi a un pubblico giovane e dinamico, distinguendosi per la proposta di menù versatile, adattabile a diverse esigenze alimentari e riflettendo l’approccio inclusivo e moderno del marchio. Il concetto di “fusion” in TÅG non è solo una miscela di ingredienti, ma un abbraccio creativo e innovativo che dà vita a nuove esperienze culinarie e sensazioni per il palato.

Come racconta Virginia Capozzi, AD di TÅG – “Una curiosità che accomuna il viaggio di TÅG è il vapore. Quello che permetteva ai treni di muoversi, quello usato per la cucina di moltissimi piatti orientali e infine il vapore usato nella caffetteria. Abbiamo voluto creare uno spazio pensato per prendersi una pausa, ma anche un luogo dove i sapori si fondono, le storie culinarie si mescolano e ogni visita diventa un viaggio indimenticabile. Benvenuti a bordo di TÅG, dove il cibo è il treno che vi porterà in un’avventura gastronomica senza precedenti”.

Dopo 40 anni di lavorazione, varie tappe – private e non – in giro per la Toscana, il gigantesco plastico ferroviario (oltre 280 metri quadri, 70 treni in movimento e 359 tratte possibili che si articolano lungo un percorso di circa un chilometro) immaginato e realizzato da Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano raggiunge una nuova “stazione” come, con non poca emozione, racconta il presidente di Hzero: “Questa inaugurazione segna un passo significativo nella nostra missione di espandere e arricchire l’esperienza culturale che offriamo ai nostri visitatori. Il nuovo bistrot, concepito come una parte integrante del Museo Hzero e realizzato grazie alla preziosa collaborazione con TAG, rappresenta un’ulteriore evoluzione del nostro concetto museale”.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Antonio Galdi
Antonio Galdi
Antonio Galdi, classe 00, si laurea nel 2022 in scienze gastronomiche mediterranee presso l’università di Napoli Federico II. Inizia a lavorare come aiuto cuoco in vari alberghi e ristoranti ma dopo un master in critica enogastronomica, inizia a pubblicare i suoi primi articoli. Adora la cultura pop legata al cinema, alla musica e alla letteratura italiana.

ARTICOLI SIMILI

Da 385 tonnellate nel 2016 a 3.351 nel 2025. In dieci anni, la produzione certificata dei Cantuccini Toscani IGP è cresciuta di quasi nove...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...