Cerbaia per la colomba tradizionale, Quarrata per quella creativa: è a cavallo tra l’hinterland fiorentino e quello pistoiese, che si è assegnata la vittoria alla seconda edizione di “BONA – Concorso Colomba Artigianale”, il confronto professionale firmato Carra Distribuzione col supporto di Molino Dallagiovanna, Unox Ovens e Infundo Italia Zuccheri, e il patrocinio di Confartigianato Imprese Firenze, andato in scena al Caffè Concerto Paszkowski in piazza della Repubblica ieri pomeriggio davanti a un folto gruppo di pasticceri e appassionati.

La giuria guidata dal maestro Giuseppe Amato, affiancato da Luca Rubicondo, Massimo Davitti e Annalisa Carelli (Confartigianato Imprese Firenze), insieme ai giornalisti enogastronomici Raffaella Galamini e Marco Gemelli, ha esaminato 10 colombe da 1 kg classiche, ossia quelle legate al disciplinare ministeriale, e altre 8 creative che hanno lasciato libera la fantasia dei pasticceri nell’osare con ingredienti e abbinamenti nuovi.
I vincitori di “Bona 2026 – Concorso Colomba Artigianale”

Al termine degli assaggi, a trionfare nella categoria delle colombe tradizionali è stata quella creata da Lorenzo Bandini della pasticceria “Pimpina” a Cerbaia (Firenze), mentre la medaglia d’argento è andata a Beatrice Volta della pasticceria “Come una volta” di Quarrata (Pistoia). Sul gradino più basso del podio è invece salito Jacopo Patechi della pasticceria “Noisette” di Firenze. Apprezzate dalla critica anche le altre colombe, realizzate da Simone Fani (pasticceria Fani a Sesto Fiorentino), Neri Bellesi (Neri Bistrot a Calenzano), Santiago Rodriguez (Panificio Santa Cruz a Santa Croce sull’Arno), Ciro Della Torre (Finisterrae a Firenze), Rocco Falvella (La Fama, Firenze), Fabio Gennaro (Delizia a Poggio a Caiano) e Renato Migliorucci (Le Tentazioni, Sovigliana).

Sul fronte delle colombe creative, invece, a trionfare è stata la “Summer” di Beatrice Volta (che quindi realizza un doppio exploit): si tratta di un grande lievitato artigianale realizzato con lievito madre vivo e lunga fermentazione naturale, il cui impasto presenta una struttura soffice e ben alveolata. Il profilo aromatico è costruito su note agrumate di vaniglia, arancia, pesca, mango e lime. All’interno dell’impasto sono presenti pesca e mango semi canditi, inseriti per mantenere una consistenza morbida e naturale della frutta. La superficie è completata da una crosta croccante alle mandorle, che apporta contrasto di texture e una leggera tostatura aromatica. Al cuore del prodotto è presente un inserto di ganache alla pesca, mango e lime, caratterizzato da una lieve nota alcolica che amplifica la compo – nente aromatica della frutta e conferisce maggiore profondità gustativa. Una reinterpretazione della colomba tradizionale, fresca, fruttata e sorprendente.

Seconda classificata è risultata la colomba “Sottobosco” di Simona Gega della pasticceria “Cristalli di zucchero” di Agliana (Pistoia), realizzata con fragole semicandite e pepe di Timut. Medaglia di bronzo per la colomba “Pisanella” di Renato Migliorucci (Le Tentazioni, Sovigliana) ispirata alla schiacciata pisana, ossia con presenza di pinoli. Hanno gareggiato in questa categoria anche Giuliano Erasmo (Bottega di Pasticceria, Firenze), e i già citati Jacopo Patechi, Simone Fani, Neri Bellesi e Lorenzo Bandini.

