Cucina romana a Firenze, l’Oste della Buon’Ora torna a Eataly

Dopo il debutto dello scorso novembre la cucina romana dell’Oste della Bon’ora torna da Eataly Firenze, all’Osteria di Sopra. Bando a fronzoli e gastro-elucubrazioni: per tutto maggio 2017 i piatti semplici della tradizione presentati da Massimo Pulicati

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Un mese di autentica cucina laziale, con evergreen come l’amatriciana, la carbonara o il cacio & pepe. Dopo il debutto dello scorso novembre torna da Eataly Firenze – nei locali dell’Osteria di Sopra – l’Oste della Bon’ora e la sua cucina tipica laziale. Il ciclo di “ospitate” che il colosso di Oscar Farinetti ha iniziato da un anno (qui le Marche, ad esempio) continua adesso con lo Massimo Pulicati, patròn del noto locale di Grottaferrata e ultimo allievo di Luigi Veronelli. Per turisti e (soprattutto) fiorentini, tutti i giorni è possibile pranzare e cenare à la carte per scoprire gli autentici sapori laziali. L’abbiamo provato anche noi:

Cucina romana a Firenze, l'Oste della Buon'Ora torna a Eataly

Il viaggio nella cucina romana a Firenze parte con una crema di zucchine con guanciale croccante e pecorino romano. Un piatto semplice, come tutti quelli che seguiranno: nella cucina di Massimo Pulicati e della moglie Maria Luisa c’è il bando a sovrastrutture, fronzoli e gastro-elucubrazioni. Il pecorino dà corpo alla crema, mentre il guanciale croccante e piccante fornisce la giusta sapidità al piatto.

Cucina romana a Firenze, l'Oste della Buon'Ora torna a Eataly

Si prosegue con gli strozzapreti all’amatriciana, un evergreen della cucina laziale. Anche qui una spolverata di pecorino non manca, e il piatto si conferma un esercizio di semplicità “ruspante” assolutamente gradevole. Le alternative in carta sono i tonnarelli alla carbonara, alla gricia o cacio & pepe, tutti a 12 euro.

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Il secondo prescelto sono gli straccetti alla cacciatora. Anche qui siamo di fronte a un piatto della tradizione semplice, casalingo, succulento: il vino – usato in maniera abbondante per sfumare la carne – e le spezie lo rendono interessante. L’alternativa in carta sono gli straccetti con pomodori e aceto balsamico (una versione più fancy rispetto alla cacciatora da battaglia), i saltimbocca alla romana e la tartara della Granda battuta al coltello. Qualche perplessità lascia l’omaggio a Firenze con la proposta di bistecca alla fiorentina, ma tant’è.

Cucina romana a Firenze, l'Oste della Buon'Ora torna a Eataly

Si conclude con la crema di Maria Luisa, che sarà protagonista di uno show cooking gratuito (nella piazza di Eataly Firenze) sabato 6 maggio alle 17. Insomma, pur mandando avanti anche il ristorante a Grottaferrata, per un mese Massimo e Maria Luisa hanno la missione di portare alcuni dei capisaldi della cucina romana a Firenze. Non è facile far breccia tra i turisti internazionali, che spesso non hanno idea delle specificità delle cucine regionali italiane, ma per i fiorentini un salto all’Oste della Buon’Ora può essere un’alternativa a un viaggetto “mordi e fuggi” nella capitale.

Gli altri appuntamenti di maggio a Eataly Firenze:

Giovedì 11 maggio. La cena dell’orto. Grande cena vegetariana organizzata al ristorante per festeggiare il mese dell’Orto, tema di maggio in tutti i nostri negozi. Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della cucina veg, con piatti preparati dallo chef Gianluca Bruno (30 € vini inclusi).

Le novità al Ristorante

Il piatto dedicato ai semi: l’insalata lollo bionda con asparagi, fagiolini, piselli novelli crudi, zucchine e salsa di olive verdi (10.00 €). Al bar e al ristorante: le fragole con la panna e la zuppetta di frutta con coulis di fragole, le nuove centrifughe disponibili tutto il giorno.

Domenica 7 maggio, per il Pasta Madre day, in panetteria lanceremo anche un nuovo pane (fino alla fine del maggio): il pane di BreadHeart, associazione che si sviluppa intorno al tema del lievito madre. Il pane di BreadHeart è un pane fatto a base di farina 0, farina enkir, miele e nocciole. In regalo per tutti i clienti un pezzettino di lievito madre!

Il Festival Etnico

Il Festival del mese sarà dedicato ad assaggiare i migliori piatti dal mondo (27 e 28 maggio).

 

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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