L’inaugurazione della nuova cantina di Podere Marcampo, a Volterra, e una verticale delle ultime 10 annate del merlot Giusto alle balze, per festeggiare l’attività della famiglia Del Duca
La storia di Podere Marcampo inizia nel 2003 quando Genuino Del Duca e su moglie Ivana, noti nel mondo della ristorazione volterrana, nel 2003 decidono di acquistare un rudere posizionato su una collina che si apre sulla piana della Val di Cecina e protetta alle spalle dalle famose Balze di Volterra. All’inizio doveva essere solo la loro nuova casa ma, grazie all’incontro con l’agronomo Stefano Bartolomei per un primo esame preliminare dei terreni, Genuino e Ivana decisero di iniziare a coltivare la vite per produrre vino.
Con suoli di origine sedimentaria e ricchi di depositi marini, arricchiti da marne argillose bluastre con buona permeabilità e ottima resistenza alla siccità, la scelta iniziale fu di piantare un merlot che potesse maturare non troppo precocemente e che potesse racchiudere nei suoi frutti tutta quella gran quantità di minerali che questa terra era disposta a cedergli.
Mentre la costruzione della casa prendeva forma, comprendendo anche un agriturismo con piscina, venne prevista anche la cantina per la lavorazione delle uve e affinamento. Nel frattempo vennero impiantati nei vigneti, due ettari circa, posizionati fra i 140 a 245 metri sul livello del mare. Oggi con i nuovi impianti che risalgono al 2017 l’azienda è arrivata a 5 ettari complessivi, suddivisi fra merlot, sangiovese, pugnitello, ciliegiolo e vermentino. La conduzione della cantina è affidata dal 2013 all’enologo Enrico Bortolini mentre da quest’anno Podere Marcampo è certificato biologico.
Nel 2012 entra in azienda anche la figlia, Claudia Del Duca, che, grazie alla sua giovane età, porta una ventata di idee nuove che riguardavano soprattutto la creazione di un ambiente accogliente per la degustazione dei vini. Fu così che, nel 2019 insieme all’architetto Marco Giampellegrini il progetto ha iniziato a prendere forma anche se la pandemia ne ha rallentato la realizzazione.
“Dopo una stagione che si è ripresa nei mesi estivi e finita la vendemmia 2020, con l’arrivo della terza ondata della pandemia lo scenario che si prospettava non era dei più ottimisti – racconta Claudia Del Duca – Quindi senza ospiti, nessun viaggio programmato o fiere per la vendita dei vini, ci è sembrato il momento più propizio per iniziare i lavori in cantina, e così abbiamo fatto.
I locali sono stati ridistribuiti per quanto riguarda la zona di vinificazione ed è stato creato un nuovo ambiente per l’affinamento del vino. Essenziale ed elegante, dove l’effetto scenico del soffitto fatto con lunghe travi di legno, creano un’atmosfera calda e leggera e sembra di essere proiettati dentro ad una botte di vino. Al centro della sala è stata realizzata, dal Maestro Giorgio Pecchioni, un’opera di alabastro con il marchio di Marcampo di agata inserita nel centro, donando così un omaggio alla città in cui si trova il Podere. “L’idea era quella di creare un’ambiente che rispecchiasse la nostra famiglia – conclude Claudia – che fosse un luogo piacevole e accogliente circondato da altrettanta bellezza naturale dei nostri paesaggi”.
L’inaugurazione è poi stata festeggiata con la verticale di Giusto alle Balze, con annate dal 2006 al 2017. Il vino, un Merlot in purezza, è prodotto fin dall’inizio con uve provenienti dai vigneti impiantati nel 2004 e la prima annata è stata il 2006: una produzione non ufficiale che ha fatto l’affinamento solo in acciaio eppure ancora oggi sorprende con una bella e inaspettata freschezza. Le annate dal 2007 al 2013 sono state affinate per un nno in barrique prima di essere imbottigliate. Interessante la 2008, un vino equilibrato e persistente con tannini setosi, fresco e sapido e con un interessante finale di bocca. Così come l’annata 2011 che sorprende per al naso per il profumo di fiori appassiti, quasi un poutpourri, e frutti neri leggere note balsamiche, speziate e boisé. Al gusto i tannini appaiono morbidi e vellutati. Il vino è corposo, fresco e sapido, persistente e piacevole da bere. Manca in questa verticale l’annata 2009 per errore di valutazione.
Dal 2014 i vini affinano in tonneau è la differenza si sente grazie a tannini più vigorosi, anche se, essendo vini più giovani, hanno ampio margine di miglioramento. Questo vale soprattutto per le annate 2015, 2016, 2017 che devono ancora trovare un maggiore equilibrio. Interessante la 2014. Alla vista il vino è un rosso rubino quasi impenetrabile. Al naso si percepiscono profumi di rosa e viola appassita, frutti neri “marmellatosi”, leggere note speziate, balsamiche e boisé. Al gusto è caldo, corposo, fresco, sapido e ancora abbastanza tannico ma in modo piacevole. Un vino mostra tutta la sua piacevolezza e che può solo migliorare.
Podere Marcampo produce altri IGT Toscana: Terrablu, un delizioso Vermentino, Genuino, Un mix di Sangiovese e Merlot, Marcampo, 50% Sangiovese e 50% Merlot, Severus, Sangiovese in purezza. Vini che meritano di essere degustati.









