Il decalogo: pranzi e cenoni delle feste, no allo spreco di cibo (soprattutto formaggi)

formaggi spreco di cibo

Manca poco ai tradizionali pranzi e cenoni delle feste, ed è facile indulgere allo sfarzo senza ricordare l’importanza della lotta allo spreco di cibo. Ecco il decalogo di Assolatte per coniugare il piacere della buona tavola con lo “spreco zero” nel campo alimentare, soprattutto caseario

Formaggi

Lo sappiamo, all’avvicinarsi delle feste di fine anno nessuno rinuncia al piacere di far mostra della propria arte culinaria con un menu adeguato. Ma se tra Natale e l’Epifania si compra di più, si mangia di più e – purtroppo – si rischia anche di far avanzare di più, Assolatte ha raccolto in un decalogo i suggerimenti per acquistare, conservare e utilizzare gli avanzi di alimenti con il massimo del gusto e della sicurezza. Ecco come evitare un eccessivo spreco di cibo: 

  1. Pianificare il menu e stilare una minuziosa lista della spesa. Così si evitano acquisti superflui o inutili, riducendo il rischio di spreco di cibo, e si può anche facilmente calcolare quanto si spenderà.
  2. Fare acquisti solo in negozi puliti e ordinati, dove gli alimenti sono esposti e tenuti in modo corretto, comprando solo confezioni integre e prive di rigonfiamenti o ammaccature. Gli alimenti deperibili devono essere conservati in frigorifero ed essere freddi al tatto. I surgelati devono essere ben ghiacciati ma non coperti di brina, di ghiaccio o bagnati.
  3. Verificare l’igiene e la pulizia delle bancarelle allestite nei mercatini natalizi. Per i formaggi, in particolare, conviene evitare quelli “artigianali”, anonimi, ossia di cui non sia noto il produttore.ricotta-0
  4. Controllare la data di scadenza dei prodotti freschi (ad esempio, latte fresco, yogurt e panna pastorizzata) e decidere l’acquisto in funzione di quando si intende consumarli, in modo da evitare di sprecarli.
  5. Acquistare i cibi freschi o surgelati per ultimi, trasportarli in borse termiche e portarli rapidamente a casa per riporli nel congelatore o in frigorifero in modo da non interrompere la “catena del freddo”.
  6. Rispettare le indicazioni di conservazione e di utilizzo indicate sull’etichetta dei formaggi in vaschetta o preconfezionati.
  7. Trasferire in recipienti richiudibili di plastica o di vetro i formaggi freschi (come stracchino, robiola, caprini e mozzarella), il mascarpone e la ricotta. In questo modo si evita che perdano acqua, seccandosi. Se il formaggio è venduto in un liquido di governo (come accade normalmente per la mozzarella) è consigliabile lasciarlo immerso fino al momento dell’uso.immagine_anteprima
  8. Mettere i formaggi a pasta dura e semidura nella zona meno fredda del frigorifero, riponendoli ciascuno in un contenitore di vetro, in modo che non si mescolino gusti e aromi, oppure avvolgerli nella pellicola di alluminio.
  9. Togliere i formaggi dal frigorifero ben prima di servirli e lasciarli a temperatura ambiente per una mezz’ora affinché possano sprigionare profumo e sapore.formaggi-lattosio
  10. Dividere in piccole porzioni gli avanzi prima di riporli in frigorifero o nel congelatore: così sono più facili da gestire e anche più sicuri.

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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