È stato detto  “Il mare è una malattia al contrario. Se la fai da bambino, poi non guarisci più”, e niente è più vero. Chi ama il mare lo cerca sempre tanto l’inverno quanto l’estate, passeggia sulla spiaggia di notte per il rumore e ci si siede di fronte di giorno per goderne i colori.

Chi ama il mare lo cerca anche quando è lontano, ne cerca il sapore nei piatti di pesce e il suono all’interno delle conchiglie.

Ed è stato forse quest’amore a spingere Kristof Marrannes, chef del ristorante stellato belga Ter Leepe, a creare un gin che possa portare nel bicchiere i sapori più ricchi degli oceani.

Grazie alla collaborazione con i distillatori della Spirits by Design è nato il Premium Marine Gin “Lobstar”, una rivoluzione che porta uno dei più raffinati crostacei, da sempre tra i re della cucina,  nel  mondo dei distillati.

Ottenuto tramite la macerarazione di un’aragosta intera per litro di alcol puro, questo distillato ha un gusto davvero unico.

Nonostante all’occhio sia completamente trasparente, il naso resta subito conquistato da note che ricordano l’aragosta o una zuppa di pesce. In bocca si contraddistingue per la grandissima freschezza,  e per le piacevoli note di prezzemolo e citronella.

perfetto per aperitivi a base di frutti di mare, o per accompagnare cene di pesce, ma anche per sperimentare nuovi cocktail che stupiscano.

Un’ottima cura contro la nostalgia del mare, aspettando l’estate per sorseggiare un cocktail sulla spiaggia.

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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