Oltre alla classica farina doppio zero, in cucina esistono diverse alternative, da quella di farro a quella di mandorle fino alla quinoa o alla soia. Eccole

farina per impasti

Quando si parla della farina 00, si inquadra uno degli ingredienti più utilizzati in cucina. Attenzione, però: nel momento in cui la si chiama in causa, è necessario ricordare anche alcuni rischi per la salute. Ricordiamo innanzitutto che si tratta di un prodotto raffinato. Alla luce di ciò, nel momento in cui si eccede con l’assunzione o si ha una particolare predisposizione fisica, si può avere a che fare con un aumento della glicemia e, di riflesso, con un incremento dei livelli di insulina, aspetto che si ripercuote negativamente sui depositi di grasso. Come specificato sul sito Lettoquotidiano.it, esistono diverse soluzioni alternative. Scopriamole assieme.

farina 00

Farina di avena

Iniziamo a parlare delle principali alternative alla farina di grano tipo 00 soffermandoci su quella di avena. La principale differenza della quale è necessario tenere conto è il sapore, che risulta al primo impatto più intenso e con un sentore ruvido. Alla luce di quanto appena specificato, la si può utilizzare tranquillamente per sostituire la farina 00 nella preparazione di torte, muffin e altri dolci. Un altro vantaggio interessante riguarda la possibilità di prepararla in casa senza particolari difficoltà. Basta procurarsi dei fiocchi di avena e passarli con il robot da cucina. Non appena si saranno polverizzati, la farina sarà pronta (quando la si nomina, è necessario ricordare anche il fatto che è priva di glutine e per questo adatta all’alimentazione sia dei celiaci, sia degli intolleranti al glutine).

Farina di mandorle

Eccoci a parlare di un’alternativa alla farina di tipo 00 che si contraddistingue per una piacevole consistenza croccante. Quando ci si chiede in quali casi è meglio utilizzarla, è importante chiamare in causa i dolci che, in generale, non hanno bisogno di lievitare molto.

Farina di farro

Il nostro viaggio alla scoperta di soluzioni a cui è possibile fare riferimento al posto della farina 00 prosegue con un focus su una chicca speciale: la farina di farro. Nel momento in cui la si chiama in causa, è importante ricordare che si tratta di una farina dal sapore tendente al dolce. Un altro aspetto interessante da rammentare riguarda il fatto che, quando la si utilizza, è possibile utilizzarla con un rapporto 1:1 rispetto alla farina di grano. Un vantaggio non indifferente soprattutto quando si ha poco tempo per stare ai fornelli e si ha intenzione di preparare qualcosa di buono senza lambiccarsi con i dosaggi.

alternative farina 00

Farina di quinoa

Parlare della farina di quinoa significa chiamare in causa un concentrato di nutrienti a dir poco ricco e prezioso. Tra i motivi per cui fa bene alla salute ed è il caso di valutarla in sostituzione alla farina di tipo 00 troviamo il contenuto di proteine (parliamo di protidi ad alto valore biologico). Ricca di carboidrati a basso indice glicemico, la farina di quinoa si contraddistingue altresì per la presenza di vitamine del gruppo B – troviamo in particolare la vitamina B2 – e per il contenuto di vitamina C, tra gli antiossidanti più portentosi in assoluto, e di vitamina E, altro nutriente decisivo nella lotta contro i radicali liberi.
Le ricette in cui si può impiegare sono tantissime. Giusto per citare qualche alternativa ricordiamo il banana bread, ma anche le focaccine e i pancake. Per quanto riguarda questi ultimi due casi, il consiglio è quello di utilizzare una quantità inferiore rispetto alla farina di grano (parliamo di circa 1/4 del dosaggio).

Farina di soia

Caratterizzata da una consistenza estremamente fine, questa farina alternativa a quella di tipo 00 è estremamente versatile e può essere utilizzata comodamente anche come addensante per diverse salse, come per esempio la besciamella. Attenzione: questo non vieta di impiegarla anche per preparazioni dolci, come per esempio i biscotti.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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