#FCW18, 7 percorsi a piedi tra i cocktail bar, per bere senza rischiare la patente

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Siamo arrivati alla quinta puntata della rubrica dedicata alla Florence Cocktail Week  e ai cocktail bar coinvolti nella manifestazione. In questo viaggio tra i 21 locali prescelti come ambasciatori del buon bere miscelato a Firenze, stavolta ecco i percorsi a piedi tra i cocktail bar da visitare senza rischiare la patente

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Abbiamo dunque deciso di pubblicare una serie di articoli tematici che aiutino a trovare il proprio itinerario internamente alla manifestazione. In tutto ne proporremo sette, uno per ogni giorno della FCW, così da poterli provare tutti. Questo quinto articolo non è propriamente una lista tematica, ma piuttosto una vera e propria serie di percorsi a piedi (o in bici) per godersi una fetta della FCW godendosi la magnifica cornice del centro di Firenze, senza stancarsi troppo e al tempo stesso senza aver la preoccupazione di vedersi ritirata la patente per un bicchiere di troppo. Cominciamo:

mappa percorsi a piedi cocktail

Il percorso che abbiamo immaginato potrebbe partire dalla Stazione SMN, e da lì la prima tappa logica è senza dubbio la Manifattura Tabacchi. Un drink Made in Italy e via, prossima tappa MAD. Siamo solo all’inizio, perché in rapida sequenza si possono raggiungere e provare i tre locali intorno a santo spirito, ovvero Pint of ViewRasputin (se sapete dove si trova) e GurduluSiete ancora digiuni? allora dopo questo ricco aperitivo ci vuole un piatto e un cocktail a Osteria del Pavone, ma senza il caffè! Quello lo si prende a Ditta Artigianale, accompagnato dal signature. Una bella passeggiata sui lungarni per digerire, ed eccoci all’ultima tappa ovvero Harry’s Bar. Da qui in pochi passi (magari un po’ malfermi) saremo tornati al nostro punto di partenza. E allora, pronti, partenza….

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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