Che in via del Proconsolo qualcosa fosse destinato a cambiare era noto da settimane, tra gli addetti ai lavori. Ma è solo nel giro di poche ore – da quando il collega Aldo Fiordelli ha scritto un pezzo annunciandone la chiusura – che il ristorante “Alle Murate” si è visto costretto a svelare le carte e raccontare come cambierà pelle

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Come spesso succede, è il tempismo del cronista di razza a dettare i tempi nel Risiko della ristorazione. È andata così anche stavolta, quando il collega e amico Aldo Fiordelli – uno che il mestiere lo conosce bene, almeno quanto la città del giglio – ha deciso di mettere nero su bianco sul Corriere Fiorentino ciò che da qualche tempo si andava sussurrando nel mondo dell’enogastronomia cittadina. Che in via del Proconsolo qualcosa fosse destinato a cambiare era un fatto noto da settimane, agli addetti ai lavori, ma senza quelle informazioni necessarie a poterlo raccontare. Da più parti si stavano levando rumors secondo cui il ristorante “Alle Murate” di Umberto Montano avrebbe presto cambiato l’assetto, la formula, la filosofia, forse addirittura la proprietà. A scoprire il giorno giusto, e a raccontare la fine di un capitolo, è stato Aldo: qualcosa mi dice che il racconto di come la chef Giovanna Iorio abbia servito ieri l’ultimo menù in via del Proconsolo sia arrivato come una doccia gelata, nel management delle “Murate”. Tanto che sono bastate poche ore (per giunta nel giorno di Pasquetta) per assistere alla replica di Umberto Montano. Sarà un caso, ma l’annuncio del new deal de “Alle Murate” proprio a poche ore dalla notizia che annuncia la chiusura non ha proprio l’aria di una coincidenza.

Umberto Montano alle Murate (credit lacucinaprimadona.blogspot.com)
Umberto Montano alle Murate (credit lacucinaprimadona.blogspot.com)
Alle Murate non chiude – scrive su Facebook l’imprenditore lucano, che è anche socio del primo piano del Mercato Centrale e patròn del Caffè Italiano – ma cambia pelle e son certo che non deluderà. Il Mercato Centrale è un impegno colossale tanto per me quanto per Domenico, e Giovanna non è più così giovane. Alle Murate merita ogni cura per non perdere lo smalto che si è conquistato ed il cambiamento di ora ne attualizza l’identità, alleggerendo e non trascurando il ruolo della sua straordinaria, storica cuoca. Venite a festeggiare con noi“. L’appuntamento è per giovedì 31 marzo alle ore 18.

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Bisogna vedere che cosa si festeggia, però. Ossia in cosa si trasformerà “Alle Murate”. Di sicuro c’è di mezzo il pesce, ma su tutto il resto le campane sono discordanti. Secondo Montano e l’invito che da ieri pomeriggio ha fatto circolare in rete (vedi sopra) si tratta di “una nuova vita sotto il segno dell’innovazione e della qualità”. Secondo Aldo, invece, “dal mese prossimo al posto delle Murate aprirà Fishing lab by San Francisco, a giudicare da quello già inaugurato a Montecatini lo scorso ottobre una sorta di bistrot low-cost del pesce”. Non esattamente la stessa cosa, dunque. Per scoprire chi ci avrà azzeccato, basta aspettare pochi giorni.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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