mercoledì 28 Ottobre 2026
HomeRistorantiFirenze, il boom...

Firenze, il boom di San Frediano passa dalla cucina e i cocktail di Urbano

Nel giro di poche centinaia di metri, in San Frediano a Firenze fioriscono locali che non conoscono crisi. Ultimo arrivato è Urbano, che tra cucina e cocktail si presenta come una novità interessante

 

Anche in periodo di post lockdown, se c’è una zona di Firenze che non conosce grossa crisi è San Frediano: nel giro di poche centinaia di metri, da ambo i lati rispetto alla omonima porta medievale, fioriscono locali – dal ViaVai al Fuor d’Acqua fino alla Trattoria Sabatino o l’Osteria Personale che ha da poco riaperto i battenti – che stanno continuando a lavorare con successo.

Ultimo arrivato è Urbano, che tra cucina e cocktail si presenta come una novità interessante. Non a caso il nome intero del locale comprende “food & spirits”, a riprova della versatilità con cui si barcamena tra fornelli e bancone. Il primo è affidato allo chef Paolo Bisogno, il secondo a Matteo Duccheschi. Ve li raccontiamo, attraverso le immagini di Luca Mistergusto Managlia.

Il concetto del dualismo, da Urbano, si declina non solo su food e spirits ma anche nella contemporanea presenza di carne e pesce nel menù, così come nel mix tra eleganza degli ambienti e informalità del servizio. E se spesso la “metà strada” si traduce in una mancanza di identità, in un voler giocare su troppi tavoli – almeno così dice la regola, ed è noto che ogni regola ha la sua eccezione – in San Frediano l’eccezione sembra essere proprio Urbano, che riesce a tenere insieme le due anime (terra e mare) che rappresenta.

Per anni alla guida dello storico “Semolina” in Sant’Ambrogio, ma reduce anche da esperienze tra New York, Hong Kong e navi da crociera, lo chef Paolo Bisogno ha allestito un menù che cambia ogni due settimane. Carta corta, con prezzi compresi tra 12 e 13 per gli antipasti e i primi, e tra i 13 e i 15 per i secondi. In carta spiccano piatti come il Petto d’anatra affumicato con aceto balsamico di Modena e pecorino toscano, i Ravioli al salmone in stile orientale che giocano tra la freschezza delle verdure e i richiami asiatici o la Quaglia marinata alla paprika e alla brace.

Ma il piatto più riuscito dello chef sono a nostro giudizio i Pici fatti in casa con sarde, finocchietto, uvetta e pinoli, piatto generoso sia nelle porzioni che nel sapore. Una ricetta siciliana, portata in riva all’Arno con esiti felici soprattutto grazie alla cottura della pasta. Non a caso, anche quando la cucina di Urbano va sopra le righe, lo fa sempre per un sincero e genuino eccesso di zelo ma – proprio mai – per mancanza di personalità.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

Al ristorante Anastasia, nella storica Pagoda Arrighi, i giovani chef Alessandro Sardelli e Cristian Garofalo riscoprono il ricettario del 1891 e lo reinterpretano in una grande carta che mette al centro gusto, convivialità e libertà di scelta.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.