L’anima della Florence Cocktail Week, Paola Mencarelli, racconta la decisione di dare un anno di pausa alla manifestazione, che nel 2022 non si terrà. Appuntamento tra due anni, probabilmente a maggio
Giusto il tempo di concludere la cerimonia di premiazione della Florence Cocktail Week 2021, di ringraziare e raccogliere l’applauso del Dome, che Paola Mencarelli – anima della kermesse fiorentina che ha appena visto concludersi la 6° edizione – lancia a bartender e addetti ai lavori un annuncio che alle orecchie di molti suona spiazzante: “Ci prendiamo un anno di pausa, nel 2022 la manifestazione farà un anno sabbatico”.
Il motivo? È presto detto: lo spostamento dai mesi primaverili a quelli autunnali dovuto alla pandemia è stato necessario ma ha comportato inevitabili complicazioni, nella gestione di una macchina così articolata (pensiamo alla quasi contemporaneità della “Florence” e della “Tuscany”). E tornare a maggio significherebbe, per Paola e il suo pur efficientissimo team, iniziare sin da subito a programmare l’appuntamento. L’idea di tornare a incrociare gli shaker tra appena 8 mesi è stata accantonata: per tornare a tenere la Florence Cocktail Week in primavera c’è bisogno di uno stop più lungo. Saltare un turno, per così dire.
E quindi la scelta, annunciata prima in una diretta Facebook e poi coram populo dal palco del Dome, di dare l’appuntamento al 2023 agli appassionati del bere miscelato. Non è detto che l’anno prossimo Firenze non ospiti qualcosa griffato FCW, su questo Paola Mencarelli si è detta possibilista, ma in ogni caso non avrà la stessa diffusa formula vista finora, con un calendario fittissimo, un parterre de roi importante e un appeal nazionale che è valso alla manifestazione il titolo – scherzoso, ma non troppo – del nuovo Pitti Uomo.
“Dopo sei edizioni – racconta Paola Mencarelli – ci prendiamo un anno di pausa e di riflessione, per tirare il fiato dopo due anni impegnativi a causa del momento storico e riflettere su quale potrà essere il futuro della manifestazione. Con questo format abbiamo raggiunto il successo cittadino e nazionale, e l’attenzione a livello internazionale, ma stiamo pensando di rivederlo e snellirlo, e perché no, di cercare di renderlo anche maggiormente sostenibile. In questi anni le aziende ci hanno sostenuti e i cocktail bar si sono resi disponibili, ma per fare le cose belle come piacciono a noi l’impegno di energie ed economico è smisurato, considerando anche che lo staff FCW è cresciuto in maniera esponenziale, con 12 persone che hanno messo a disposizione la propria professionalità e il proprio know-how, oltre a una dedizione impareggiabile. Personalmente sento poi la necessità di rimettermi in pista, tornare a viaggiare, far fluire le idee attraverso il confronto con altre realtà. Un anno di pausa quindi ma foriero di nuovi progetti, a partire da quello già in campo, Venice Cocktail Week a Venezia del 13 al 19 dicembre. Chi si ferma è perduto!”.





