mercoledì 28 Ottobre 2026
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La Florence Cocktail Week si prende un anno sabbatico: appuntamento nel 2023

L’anima della Florence Cocktail Week, Paola Mencarelli, racconta la decisione di dare un anno di pausa alla manifestazione, che nel 2022 non si terrà. Appuntamento tra due anni, probabilmente a maggio

Giusto il tempo di concludere la cerimonia di premiazione della Florence Cocktail Week 2021, di ringraziare e raccogliere l’applauso del Dome, che Paola Mencarelli – anima della kermesse fiorentina che ha appena visto concludersi la 6° edizione – lancia a bartender e addetti ai lavori un annuncio che alle orecchie di molti suona spiazzante: “Ci prendiamo un anno di pausa, nel 2022 la manifestazione farà un anno sabbatico”.

Il motivo? È presto detto: lo spostamento dai mesi primaverili a quelli autunnali dovuto alla pandemia è stato necessario ma ha comportato inevitabili complicazioni, nella gestione di una macchina così articolata (pensiamo alla quasi contemporaneità della “Florence” e della “Tuscany”). E tornare a maggio significherebbe, per Paola e il suo pur efficientissimo team, iniziare sin da subito a programmare l’appuntamento. L’idea di tornare a incrociare gli shaker tra appena 8 mesi è stata accantonata: per tornare a tenere la Florence Cocktail Week in primavera c’è bisogno di uno stop più lungo. Saltare un turno, per così dire.

E quindi la scelta, annunciata prima in una diretta Facebook e poi coram populo dal palco del Dome, di dare l’appuntamento al 2023 agli appassionati del bere miscelato. Non è detto che l’anno prossimo Firenze non ospiti qualcosa griffato FCW, su questo Paola Mencarelli si è detta possibilista, ma in ogni caso non avrà la stessa diffusa formula vista finora, con un calendario fittissimo, un parterre de roi importante e un appeal nazionale che è valso alla manifestazione il titolo – scherzoso, ma non troppo – del nuovo Pitti Uomo.

“Dopo sei edizioni – racconta Paola Mencarelli – ci prendiamo un anno di pausa e di riflessione, per tirare il fiato dopo due anni impegnativi a causa del momento storico e riflettere su quale potrà essere il futuro della manifestazione. Con questo format abbiamo raggiunto il successo cittadino e nazionale, e l’attenzione a livello internazionale, ma stiamo pensando di rivederlo e snellirlo, e perché no, di cercare di renderlo anche maggiormente sostenibile. In questi anni le aziende ci hanno sostenuti e i cocktail bar si sono resi disponibili, ma per fare le cose belle come piacciono a noi l’impegno di energie ed economico è smisurato, considerando anche che lo staff FCW è cresciuto in maniera esponenziale, con 12 persone che hanno messo a disposizione la propria professionalità e il proprio know-how, oltre a una dedizione impareggiabile. Personalmente sento poi la necessità di rimettermi in pista, tornare a viaggiare, far fluire le idee attraverso il confronto con altre realtà. Un anno di pausa quindi ma foriero di nuovi progetti, a partire da quello già in campo, Venice Cocktail Week a Venezia del 13 al 19 dicembre. Chi si ferma è perduto!”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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