sabato 10 Ottobre 2026
HomeEventiFuori di Taste...

Fuori di Taste /2 L’olio Gaudenzi in scena al Santino

Bruschetta con Quinta Luna

Sfileranno tutte le selezioni di extra vergine del Frantoio Gaudenzi sabato 9 marzo al Santino di Firenze (borgo Santo Spirito, 66). Il “Fuori di Taste” organizzato in occasione della partecipazione del frantoio a Taste – in programma alla Stazione Leopolda dal 9 all’11 marzo – offrirà un lungo aperitivo che si aprirà alle 19 nel locale della Rive Gauche fiorentina. Fino alle 23 sarà possibile degustare ben sette diverse creazioni gastronomica ognuna delle quali è stata pensata per potersi abbinare alla perfezione con uno degli extra vergine della famiglia Gaudenzi. Non mancherà naturalmente un calice di vino anch’esso abbinato all’assaggio, dalle bollicine italiane fino a vini importanti come il Brunello di Montalcino.

Particolare attenzione è stata data ad alcuni prodotti tipici umbri, come il prosciutto stagionato 14 mesi e la barbozza, ossia il guanciale umbro, che daranno abbinati rispettivamente al Quinta Luna – la selezione più nota del Frantoio Gaudenzi e che dà appunto il titolo al Fuori di Taste – e a Chiuse di Sant’Arcangelo, il monocultivar Moraiolo che ha alle spalle una lunga fila di premi.

Per la serata, il Santino propone poi una speciale formula: tre assaggi in abbinamento a un calice di vino a € 8. I tre assaggi prevedono ricotta affumicata condita con l’extra vergine Casalontana, bruschettina con barbozza umbra ed extra vergine Chiuse di Sant’Arcangelo e, per finire, battuta al coltello ed extra vergine 6 Novembre. Per tutta la durata della serata Francesco Gaudenzi e il figlio Stefano saranno presenti per incontrare il pubblico e rispondere alle domande.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Al via un percorso in otto tappe che mese dopo mese porterà all'Osteria Pratellino (Firenze) il racconto più autentico della Toscana del vino

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Figli d’arte, ma non fotocopie: la nuova generazione della ristorazione toscana

Dalla cucina alla sala, dalla pasticceria alla gestione: sempre più figli di chef e ristoratori stanno entrando nelle aziende di famiglia. Ma il passaggio di testimone non significa necessariamente replicare il mestiere dei genitori. Ecco 10 storie, tra quelli già affermati e chi si sta facendo le ossa

Da Pitagora a Gandhi. La lunga storia dell’idea vegetariana secondo Massimo Montanari

Rifiutare un pezzo di carne può significare cose molto diverse: può essere una prescrizione religiosa, una forma di disciplina del corpo, una scelta dettata dalla salute, una posizione morale nei confronti degli animali o perfino un gesto politico. È...

Cambiare senza tradire: a Casa Mazzucchelli la tradizione non sta mai ferma

Nel ristorante stellato Casa Mazzucchelli a Sasso Marconi (Bologna) il grano resta ma non è più un vincolo: Aurora e Massimo Mazzucchelli aprono una nuova stagione al vegetale, senza rinunciare ai piatti-manifesto che hanno costruito la storia del ristorante. Così ananas, tortelli, maccheroni e “La Colazione” raccontano un’idea di cucina in continua evoluzione