Al via la terza edizione del premio Aset “Kyle Phillips” (qui), riservato ai giornalisti under 35 che siano ritenuti (o si autoritengano) anticonformisti nello stile, nel modo e dello spirito di fare informazione. La premiazione il 20 settembre all’hotel Regency di Firenze

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In un’epoca in cui l’anticonformismo può significare tutto o nulla, e in cui i confini dell’informazione si sono fatti sempre più sfilacciati e sbiaditi di fronte alle invasioni del market(t)ing e alle suggestioni dell’autoreferenzialità, non è affatto facile potersi ergere a “voce fuori dal coro”. Specie nel settore dell’enogastronomia, sempre prodigo di prebende verso coloro che si uniformano a valutazioni e giudizi mainstream. Ecco perché non è mai semplice né scontato, per l’Aset, andare a scegliere ogni anno il vincitore del premio Kyle Phillips. Già, perché alla fine il riferimento resta sempre l’amico e collega tosco-americano (1960-2013) che faceva dell’ironia, del metodo e della leggerezza la sua cifra distintiva. È alla sua memoria che da ormai tre anni l’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana ha istituito il riconoscimento, tributato al giornalista italiano under 35 ritenuto più anticonformista.

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Le candidature – e dall’anno scorso anche autocandidature – sono aperte fino al 22 agosto, per tutti coloro che hanno meno di 35 anni e scrivono di enogastronomia e agroalimentare: per dirla con le parole del presidente Aset Stefano Tesi, si tratta di “un premio fuori dalle righe, attribuito a un giovane collega che si sia distinto per brillantezza, acutezza, disincanto, capacità di pungere ma, al tempo stesso, anche di stare in equilibrio su un campo scivoloso come quello dell’informazione specializzata”.

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Il regolamento completo del premio Kyle Phillips è disponibile qui mentre la cerimonia di premiazione è prevista il 20 settembre alle 19 all’Hotel Regency di Firenze, in occasione della presentazione della terza tappa del censimento della schiacciata toscana promosso da Aset.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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