Incastonato nelle mura medicee di Grosseto, il ristorante ‘L’Uva e il Malto’ è il feudo dello chef patron Moreno Cardone e Samantha Raspolini, interpreti della cucina toscana basata su materie prime di qualità

Incastonato nelle mura medicee di Grosseto, il ristorante L’Uva e il Malto è il sancta sanctorum dello chef patron Moreno Cardone e della sua compagna Samantha Raspolini, al lavoro in una location che offre un’interpretazione della cucina toscana basata su materie prime di alta qualità.

«Sono cuoco per ‘amori’ – esordisce Moreno – il mio primo amore è la terra in cui sono nato, la Maremma Toscana. I miei nonni erano contadini di Alberese e per questo motivo sono cresciuto tra i profumi, i colori, i sapori genuini della terra e del mare del Parco Naturale dell’Uccellina. Il secondo amore è la cucina, che mi ha incontrato in un forno e non mi ha più abbandonato, mentre il terzo amore è Samantha, la mia compagna e i miei due figli, Fernando e Mattia, che mi accompagnano e mi danno la forza per creare ogni giorno qualcosa di nuovo, di straordinario».

Nel ristorante ‘L’Uva e il Malto’ si respirano subito questi ‘amori’, uniti al piacere di ricevere ed accogliere gli ospiti raccontandogli la storia di come nasce un piatto e della scelta del prodotto di qualità fatta dallo stesso Moreno. «Ogni buon prodotto porta con sé la storia di una brava persona, per questo ha un sapore incomparabile – prosegue lo chef – l’abilità di noi ‘Berrette bianche’ sta nel valorizzare il prodotto nel modo più semplice possibile. Per il mio ristorante faccio la spesa al mercato o direttamente in azienda, osservo a lungo, parlo con il produttore prima di decidere, perché credo che il mestiere di cuoco cominci da qui».

La cucina di Moreno, infatti, si basa su sapori autentici, frutto di selezionate materie prime, manipolate nella giusta maniera, tra il ricordo del passato ma con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte dell’arte culinaria del terzo millennio. «Il nostro menu segue l’andamento delle stagioni – conclude Moreno – pesce del mare che conosco, verdure della terra di Maremma, cacciagione della macchia mediterranea, funghi e tartufi quando si trovano. Il tutto cucinato con amore e curato nella presentazione nei minimi dettagli perchè oggi si vuole mangiare prima con gli occhi e poi con il palato».

L’attuale menu de ‘L’Uva e il Malto’ è una sinfonia di allettanti proposte, come la ‘Tartare di Chianina con tartufo’, i ‘Tortelli ripieni di patate con sarde e pecorino toscano’, il ‘Guazzetto di calamari e carciofi’ o il ‘Coniglio in riduzione di Ansonica’, fino al ‘Profiterol bianco e nero con montata di meringa e crema chantilly’ o la ‘Crostata di ricotta e chicchi di uva nera’. Pietanze alcune familiari quanto dimenticate che vale bene la pena di riscoprire e riassaporare.

La cantina presenta circa 400 etichette ed una sessantina di champagne, selezionate con grande professionalità da Samantha, sommelier. La grande cura nei particolari e nei dettagli, non solo culinari, da parte di Samantha e Moreno, rendono, infine, ‘L’Uva e il Malto’ un locale intimo e di tendenza, una piacevole sosta gourmet.

L’uva e il malto

via Mazzini 165 · 58100 GROSSETO
tel 0564411211
ristouvaemalto@gmail.com
www.luvaeilmalto.it

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Claudio Zeni
Laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali e nazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli, il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il premio ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson' ed ultimo (2019) il Premio Giornalistico Città di Cherasco. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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