Gucci Giardino — guidato dalla bar manager Martina Bonci — conquista ancora una volta l’attenzione della critica internazionale, piazzandosi al 99° posto nella classifica estesa de The World’s 50 Best Bars. Un riconoscimento che arriva con la rivelazione preliminare delle posizioni dalla 100 alla 51, mentre la serata che svelerà la top 50 si avvicina.

Non si tratta certo della scoperta di un newcomer; Gucci Giardino è ormai una realtà consolidata nel panorama della mixology italiana, progetto che unisce l’estetica della maison al saper fare artigiano e sartoriale del bere miscelato. L’ingresso in classifica non sorprende, piuttosto conferma un percorso costruito con coerenza — dal menu ai dettagli della sala che si ispira al vecchio fioraio di cui ha preso il posto— capace di parlare sia al pubblico di appassionati “bar-gourmand” sia ai passanti che affollano Piazza della Signoria.

Estro, esclusività e carattere, segni distintivi del brand, si riflettono a pieno nella proposta di Martina e del suo team selezionato con attenzione. L’insegna negli anni ha saputo distinguersi con creazioni originali diventate veri e propri punti di riferimento. Non semplici drink, ma signature capaci di trasformarsi in cult, riconosciuti e ricordati ben oltre i confini del locale. È il caso del Mémoire of Negroni, omaggio al drink simbolo di Firenze, che da esercizio di stile è diventato un manifesto: reinterpretare la tradizione con personalità e raffinatezza, senza mai scivolare nell’effimero.
È proprio questa capacità di dare identità ai cocktail a rendere Gucci Giardino una tappa imprescindibile per chi vuole conoscere da vicino la nuova anima della mixology fiorentina: un luogo dove l’heritage incontra la sperimentazione, e ogni bicchiere porta con sé un racconto.

Adesso gli occhi sono puntati su Locale Firenze, che lo scorso anno aveva raggiunto la 36ª posizione nella top 50: la conferma — o un eventuale balzo in avanti — alla prossima cerimonia sarebbe l’ennesima dimostrazione della vitalità fiorentina sulla scena mondiale del bere. La lista completa dei 50 migliori sarà infatti svelata durante la cerimonia ufficiale programmata a Hong Kong.
Con la cerimonia alle porte e l’attenzione internazionale già focalizzata sulla città, Firenze sembra vivere un momento di piena maturità per la sua mixology: non più solo singole insegne in evidenza, ma una rete di progetti e talenti che si rispecchiano l’un l’altro. Gucci Giardino e Locale raccontano due modi diversi di rappresentare la città nel bicchiere e insieme contribuiscono a disegnare un’identità fiorentina riconoscibile all’estero.
Il 99° posto è quindi più che un numero: è una conferma pratica che la scena locale non smette di lavorare, sperimentare e farsi notare. E mentre aspettiamo il verdetto definitivo sulla top 50, il primo brindisi è da dedicare a Martina Bonci, al suo team e a Gucci Giardino da parte di una Firenze che continua a farsi ascoltare nel mondo della mixology.

