mercoledì 28 Ottobre 2026
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Dolce Firenze & Toscana, in un libro il meglio della pasticceria regionale

E’ uscita in libreria la seconda edizione del volume Dolce Firenze & Toscana di Veronica Triolo (ed. Nuova Editoriale Florence Press) che racconta i migliori maestri pasticceri e gelatieri, chef e professionisti dei dolci made in Tuscany

A un anno dalla prima edizione, torna nelle librerie “Dolce Firenze & Toscana” di Veronica Triolo (ed. Nuova Editoriale Florence Press) in una versione ampliata nel formato e nei contenuti, dedicata a raccontare i migliori maestri pasticceri e gelatieri, chef e professionisti dei dolci made in Tuscany. Un reportage dettagliato e variopinto, tra le eccellenze toscane del settore – oltre 60 – alla ricerca delle storie più appassionanti, delle persone e dei dolci. Il libro è tradotto in inglese da Mary Rose Tiberi, per consentirne la lettura ai visitatori stranieri e la diffusione all’estero.

La copertina e le illustrazioni interne sono opera del noto illustratore inglese, Ian P. Benfold Haywood che interpreta, con garbo da gentleman, la “dolce” Toscana con il suo treno scatenato dove ballano dolci, gelati e pane. Impreziosiscono l’introduzione del libro, con visioni diverse e complementari, Roberta Capua, James M. Bradburne, Vito Mollica e Davide Paolini.

Le ricette dedicate ai lettori, in versione semplificata, sono in coda. Il libro è stato scritto prima e durante la pandemia, e questo gli dona sicuramente un tempo “contemporaneo”. Racconta storie di imprese prevalentemente a conduzione familiare e anche di giovani appassionati e intraprendenti. Questi vari punti di vista rivelano le molteplici vivacità del settore dolciario – una delle eccellenze del territorio toscano – che ha saputo e ha cercato di resistere alla crisi, con impegno e abnegazione.
I protagonisti del libro – come l’autrice – non sono solo toscani, ma provengono da molte altre parti dell’Italia (come per esempio il gruppo degli incredibili rappresentanti siciliani; la pasticciera bolognese che si è trasferita per amore e ha aperto un laboratorio ecc. ecc ) e rispondono all’appello pure uno chef pasticcere austriaco, una cake designer americana, una pasticciera giapponese e così via. Questo perché la Toscana è stata scelta da tutti loro come la Regione dove poter realizzare i propri sogni, consentendo altresì ai prodotti dolciari di subire un’intrigante contaminazione di ricette, di culture e “visioni”.
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