A Magione (Perugia) è stata inaugurata la Locanda dei Pescatori del Trasimeno, il primo ristorante gestito da una cooperativa di pesca interna

In Umbria, a Magione (Perugia), ha aperto i battenti la Locanda dei Pescatori del Trasimeno, gestita da una cooperativa ad hoc: inaugurata lo scorso 24 luglio, è un vero e proprio unicum, perché su tutto il territorio nazionale non esiste una realtà analoga, pensata e gestita in totale autonomia dalla comunità locale di pescatori.

La Locanda dei Pescatori del Trasimeno ha aperto i battenti dopo tre anni di lavori – interrotti solamente dall’emergenza Covid – ed è un progetto ampiamente condiviso, fondato sui valori aggregativi, ultracentenari, della cooperazione. Nata nel 1928, la cooperativa coinvolgerà infatti anche altre realtà: le Cooperative Agroalimentari del Trasimeno – i cui prodotti si andranno ad abbinare al pescato dei soci -, il Fondo Europeo per l’Ammodernamento della Pesca e il Fondo per la Promozione Cooperativa di Confcooperative.

locanda dei pescatori del trasimeno

Alla Locanda sarà servito solo pesce del Trasimeno, pescato, sfilettato e cucinato esclusivamente dalla Cooperativa locale di pescatori; la filiera sarà quindi corta e dal produttore al consumatore il passo sarà brevissimo.

locanda dei pescatori del trasimeno

Ospitata nei locali ristrutturati del vecchio punto vendita e attracco di S.Arcangelo di Magione (Perugia), la Locanda sarà quindi un luogo dove degustare specialità ittiche lacustri, pescate giornalmente secondo le antiche tecniche tradizionali di cattura passiva e sostenibile, godendo nel frattempo di una suggestiva vista sul Lago Trasimeno.

locanda dei pescatori del trasimeno

Nel menu, in cui all’ampia “proposta lago” si affianca anche una “proposta terra”, spiccano ovviamente le eccellenze ittiche locali: i gamberi rossi del Trasimeno, il persico del Trasimeno (nei tagliolini fatti a mano e alla brace), la tinca affumicata e la carpa regina (al tartufo e in porchetta con patate). Grazie alla Locanda dei Pescatori del Trasimeno, quindi, la cucina di lago e i suoi piatti più rappresentativi – veicolo di cultura e tradizioni – avranno meritata risonanza.

locanda dei pescatori del trasimeno

Alla Locanda dei Pescatori del Trasimeno si incontrano esperienza centenaria e innovazione e proprio lì, dove i pescatori partono all’alba e tornano con il pescato, è la storia di un intero territorio – che dal lago non ha tratto solo sostentamento ma anche sapere – a raccontarsi a tavola.

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"Galeotto fu per lei il Montepulciano d'Abruzzo 2009 di Emidio Pepe": così, con una parziale citazione, si potrebbe iniziare a raccontare quello che è stato, per Martina, un cambio di passo. Nata a Terni nel 1984, benché gli studi universitari in Biologia sembravano portarla altrove, Martina infatti ha lavorato qualche anno come autrice televisiva per poi - con quel "famoso" calice in mano - decidere di iscriversi a un corso della Fondazione Italiana Sommelier. Ancora fresca di diploma, si è fin da subito impegnata nella divulgazione enogastronomica e poi è entrata a far parte, in qualità di Editor e Wine Specialist, della grande distribuzione, italiana e internazionale. Oggi, per lavoro e per inclinazione, si occupa in particolare dei piccoli produttori, degli artigiani della vigna e dei loro vini coraggiosi.

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