Lo chef Marco Del Corto apre la cucina del suo “Ostematto”: un’esperienza culinaria all’insegna di sapori autentici a Monte San Savino

Sapori autentici, ma soprattutto raffinatezza nella semplicità. Sono queste le principali caratteristiche dell’osteria “Ostematto”, l’accogliente ristorante ubicato nelle rimesse e cantine dell’ex settecentesco Palazzo del Podestà nel centro storico di Monte San Savino (Arezzo), frutto di una sapiente e curata ristrutturazione.

Il progetto architettonico di ristrutturazione si è basato sulla preesistenza storica della location con caratteri espressivi esplicitamente tratti dal secolo scorso tradotti in un linguaggio contemporaneo a base di materiali pregiati dalle forme geometriche rigorose, che cuce la narrazione tra passato e presente. Al piano terra si trova l’ingresso principale, il bar, la cucina e un soppalco che si affaccia nella sala principale, dove si scopre il secondo ingresso del locale ubicato al piano terra del borgo sottostante, con un suggestivo scorcio sul vicolo medievale dove nelle serate estive si può anche cenare. Lo spazio ristorante al piano inferiore si articola in tre sale, in ogni una delle quali domina la preesistenza materica delle pareti, delle volte in mattoni e dei solai con antiche travi in legno.

Marco Del Corto guida un Ostematto di gusto

È questo il sancta sanctorum del giovane chef Marco Del Corto e del sous-chef Luca Genito e l’aiuto cuoco Michele Zanon, che interpretano una cucina tradizionale di terra e marinara, a base di selezionate materie prime. In un menù che cambia secondo la stagionalità dei prodotti, da assaggiare la “Pancia di maiale caramellata, spezie toscane e mela”, il “Tagliolino al tartufo bianco delle crete senesi”, il “Pescato del giorno alla povera” e per dessert la “Interpretazione dolce di pane e olio”. Il tutto accompagnato da una valida carta dei vini curata dal sommelier Michele Lombardi.

Marco Del Corto guida un Ostematto di gusto

Non lontano dal ristorante “Ostematto” vi è all’ingresso principale del centro storico di Monte San Savino lo “Ostematto Bistrot”, una piccola accogliente location con spazio esterno per un pre e post cena, dove sorseggiare ottimi cocktail ed assaporare alcune deliziose proposte culinarie.

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Claudio Zeni
Laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali e nazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli, il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il premio ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson' ed ultimo (2019) il Premio Giornalistico Città di Cherasco. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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