La guida internazionale dedicata ai migliori oli extravergine ha incoronato il “Dop Umbria Riserva” di Marfuga olio numero uno del mondo

Flos Olei, guida di respiro internazionale dedicata ai migliori oli extravergine, ha incoronato per la seconda volta (così era accaduto anche lo scorso anno) il “Dop Umbria Riserva” di Marfuga miglior olio del mondo. Dopo la grande gratifica arrivata da Gambero Rosso, che ha riconosciuto a Marfuga il “premio azienda 2020 per la sezione Oli d’Italia”, si aggiunge quindi quest’anno un altro oro al medagliere di questi celebri olivicoltori umbri. Si tratta, indubbiamente, di un riconoscimento di assoluto livello, che va a valorizzare l’Umbria e, in particolare, il territorio di Campello sul Clitunno che ospita l’azienda. Il premio, inoltre, favorirà anche localmente una maggiore diffusione della conoscenza sull’olio e contribuirà a una su più corretta commercializzazione.

In Umbria la coltivazione dell’ulivo è antichissima. i primi a dedicarvisi furono, infatti, gli Etruschi e oggi l’olio extravergine di oliva è diventato uno dei principali tesori di questa terra, tanto che, ormai, non esiste luogo che non sia caratterizzato dalla presenza dell’ulivo. Marfuga, situata ai piedi dell’omonima collina, deve le sue origini a un’antica famiglia di agricoltori. Alcune testimonianze provano che sin dal 1817 vendeva olio ricavato dai propri uliveti e che, già dai primi del 1900, spediva in damigiane di vetro il prezioso nettare nel nord d’Italia. Dopo l’acquisizione nel corso degli anni di nuovi uliveti e, nel 1976, la realizzazione di un nuovo frantoio, ciò che ha dato nuovo respiro all’attività è stato l’ingresso in azienda di Francesco Gradassi e di sua moglie Federica, ufficialmente creatori anche del brand Marfuga. L’intento dei due, fin dall’inizio, è stato quello di puntare sulla produzione di quelli che Francesco ama chiamare “oli estremi”; si tratta di oli extravergine figli della fatica, del sudore e della laboriosità dell’uomo, prodotti in zone geograficamente impervie e coltivati in piccolissimi fazzoletti di terra strappati alla montagna e al bosco.

Marfuga, poi, oggi non è più votata esclusivamente alla produzione di olio. Infatti, nell’ambito di un progetto più ampio, finalizzato alla valorizzazione del territorio e a una promozione culturale, l’azienda è anche luogo di accoglienza per il consumatore finale, dove si ospitano durante l’anno convegni, eventi e mostre d’arte. L’intera filosofia produttiva, e non solo, di Francesco si comprende poi appieno degustando le sue
eccellenze.

A partire da circa 30 ettari di ulivi e da varietà come Moraiolo (prevalente), Frantoio e Leccino si producono oli extravergine ricchi di storia, fruttati e fragranti, dall’inconfondibile sentore erbaceo, con note dominanti di carciofo. In particolare, il “Dop Umbria Riserva”, prodotto con olive della varietà Moraiolo e Frantoio, è, come suggerisce anche la guida Flos Olei, un “fruttato intenso”: fresco, ampio, con note amare e piccanti che si equilibrano alla perfezione, è un olio di grande complessità, ottimo per esser degustato a crudo su legumi e zuppe di verdure, sulle carni rosse e sui pesci nobili e, per apprezzarne meglio le caratteristiche, su piatti semplici come la pasta in bianco con scaglie di parmigiano.

 

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Martina Franceschi
"Galeotto fu per lei il Montepulciano d'Abruzzo 2009 di Emidio Pepe": così, con una parziale citazione, si potrebbe iniziare a raccontare quello che è stato, per Martina, un cambio di passo. Nata a Terni nel 1984, benché gli studi universitari in Biologia sembravano portarla altrove, Martina infatti ha lavorato qualche anno come autrice televisiva per poi - con quel "famoso" calice in mano - decidere di iscriversi a un corso della Fondazione Italiana Sommelier. Ancora fresca di diploma, si è fin da subito impegnata nella divulgazione enogastronomica e poi è entrata a far parte, in qualità di Editor e Wine Specialist, della grande distribuzione, italiana e internazionale. Oggi, per lavoro e per inclinazione, si occupa in particolare dei piccoli produttori, degli artigiani della vigna e dei loro vini coraggiosi.

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